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Pubblicato il 17 Maggio 2008

"V" IN SCENA AL COMUNALE DI L’AQUILA

Teatro Comunale di L’Aquila
24 maggio ore 21,00
ANOUSCKA BRODACZ GRUPPO ALHENA
“V”
creazione coreografica Francia/Italia/Mali
regia e coreografie di Claudio Ioanna
con Anouscka Brodacz, Silvia di Rienzo,
Gaspard Guilbert, Claudio Ioanna

Appuntamento con la danza contemporanea sabato 24 maggio, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di L’Aquila va in scena « V » una creazione coreografica internazionale realizzata da Anouska Brodacz Gruppo Alhena per l’Italia, dalla compagnia francese Transenso e dalla compagnia Donko Seko del Mali, regia e coreografie di Claudio Ioanna, con Anouscka Brodacz, Silvia di Rienzo, Gaspard Guilbert, Claudio Ioanna.

Lo spettacolo, proposto dal Teatro Stabile d’Abruzzo nell’ambito della rassegna “Riflessioni in scena”, è prodotto da Anouska Brodacz Gruppo Alhena e nasce da uno studio sulla questione femminile nella storia dell’umanità, e, più precisamente sul mito della Grande Madre. E’ il passaggio dall’età del culto della Grande Madre all’età del Ferro, del Patriarcato e della Guerra, che è al centro di questa ricerca.
Lo spettacolo si articola intorno ad un personaggio, una donna matura che si aggira nei suoi luoghi quotidiani lasciandosi sorprendere dai fantasmi della sua vita reale ed immaginaria. All’esterno si svolge il tramonto di un’era contraddistinta dalla guerra, la disuguaglianza, la povertà, la violenza, attributi di una società erede del patriarcato: corpi disfatti, abbandonati, corpi di “erranti “ contemporanei del nostro spazio urbano.
E’ nello spazio interiore di una camera che si gioca la guerra eterna del mondo e delle anime. Assorbita nel suo quotidiano e invasa da figure arcaiche, la donna subisce la metamorfosi indotta dal passaggio nel suo ambiente delle anime, fantasmi ed eroi che misurano il suo spazio come delle solitudini erranti che cantano attraverso la danza la miseria della guerra, la perdita, il dolore, il lutto.
Connessione penetrante tra l’interiore e l’esterno, tra delirio e reale, tra canto d’amore e canto di morte, tormento delle anime votate al vagabondaggio nella nostra società moderna: “V “ è un atto di accusa del mondo attuale, squilibrato a causa dell’ossessione per la forza, il potere e la ricchezza.
Mondo che ha perduto il suo Femminile.
“Io interpreto il mio lavoro coreografico – ci racconta il regista Claudio Ioanna- come un lavoro sul corpo umano come territorio dove poter organizzare delle strutture espressive a partire dalle tensioni fisiche. Intendo per “tensioni” il fatto di “tendere verso”, di trovare la tensione giusta e necessaria per “essere”, per essere in una forma o in una espressione, la “giusta attenzione” del movimento al servizio di un personaggio, una tensione minima. Queste tensioni, concertate come in uno spartito, sono la materia che andrà a creare il personaggio: è il “costume” con cui si veste l’interprete.
Il “personaggio” diventerà un paesaggio fisico, più di un corpo messo in stato di rappresentazione.
Si tratta di fare del corpo un “territorio/materia” attraverso il quale il movimento si esprime.
Se la mia danza è caratterizzata dalla circolarità del movimento nel corpo e nello spazio, attraverso la sua leggibilità e fluidità, il mio lavoro coreografico è concentrato sulla destrutturazione del movimento, sulla creazione di conflitti interni al movimento stesso.
Un altro elemento che caratterizza la mia scrittura è l’uso di “strategie”per mettere a confronto il danzatore con la perdita di riferimenti spazio/temporali, in modo che possa trovare delle nuove soluzioni per ritrovarsi e far nascere in modo involontario una fragilità ed una urgenza.
La “fragilità” riassume bene la mia visione della natura umana”

Biglietto unico euro 5,00
per informazioni e prenotazioni TSA 0862 25584