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Pubblicato il 14 Febbraio 2008

UNA NUOVA CONVENZIONE TRA TSA E UNIVERSITA’

Una importante convenzione è stata firmata dall’Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile d’Abruzzo e dal Corso di laurea in Storia e Pratiche delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e Corso di laurea specialistica in Studi Teatrali dell’Università dell’Aquila. Al centro della convenzione, che ha come obiettivo quello di sviluppare i rapporti tra i due Enti nel lavoro di preparazione ed informazione dei giovani per la fruizione dell’evento culturale, è l’organizzazione di un laboratorio teatrale dedicato agli studenti universitari ed agli appassionati delle pratiche sceniche.
Il laboratorio è diretto dal regista Simone Capula e dagli attori della Scuola Ambulante di Teatro (provenienti tutti dall’Università aquilana e dall’Università di Roma Tre: Raffaella Di Tizio, Lorenza Ludovico, Simone Morosi e Luca Vonella, con l’organizzazione di Cristina Ricchiuti) e si tiene nel Teatro Comunale del capoluogo abruzzese.
Gli studi teatrali dell’Università dell’Aquila, con la presenza dei proff. Mirella Schino e Ferdinando Taviani, hanno dato vita, a partire dal 1989, ad una serie ininterrotta di esperienze teatrali, sempre in collaborazione con istituzioni culturali e centri teatrali di rilievo internazionale. In questo contesto, l’attività del 2008 implica un grande salto di qualità: per impulso del direttore artistico Federico Fiorenza e con la collaborazione del nuovo presidente Michele Trimarchi, si è potuta prevedere un’organica collaborazione fra il TSA e l’Ateneo.
In questo primo progetto gli studenti saranno messi in grado di comprendere le procedure e le pratiche culturali che servono per la costruzione di uno spettacolo teatrale, a partire dalla qualità delle relazioni fra regista, attori, consulenti alla drammaturgia ecc. È una sorta di scuola di base per gli studenti in teatro. Non si propone di addestrarli al mestiere scenico, ma alla competenza necessaria per svolgere lavori che sul piano critico, ideativo e organizzativo abbiano a che vedere con la produzione artistica di tipo teatrale.
Il laboratorio si concluderà, nel mese di maggio, con uno spettacolo-saggio dal titolo “Poemi umani”, dedicato ad alcune delle figure che hanno segnato la cultura italiana nei decenni del secondo dopoguerra nel campo dell’indipendenza etica e culturale, della non-violenza e della capacità di resistenza.