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Pubblicato il 22 Luglio 2010

PROGETTO ABRUZZO

PROGETTO ABRUZZO è la nuova attività di produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo pensata in collaborazione con le Amministrazioni Provinciali; è un intervento che vede l’Ente Teatrale Regionale incubatore e partner delle realtà dinamiche del panorama teatrale abruzzese.
Dopo una prima fase di ascolto e raccolta, sono state selezionate le migliori proposte che provengono da gruppi e compagnie teatrali operanti sul territorio per allestire, in collaborazione, spettacoli ed eventi da presentare in Abruzzo e nei teatri italiani.
PROGETTO ABRUZZO prende il via con le attività estive per poi proseguire tutto il prossimo anno e, speriamo, potrà divenire una delle attività istituzionali continuative del TSA.
Le collaborazioni attivate vedono i primi debutti già dalla fine del mese di luglio e i primi giorni di agosto 2010, come ad esempio lo spettacolo "Cosi è se vi pare" coprodotto con la rete di teatri "Teatri d’Abruzzo", "La figlia di Iorio" coprodotto con Drammateatro, "Mia divina Eleonora" coprodotto con la Compagnia della Memoria, il progetto "Slow Art" in collaborazione con Anouscka Brodacz, il festival "Maskere" in collaborazione con il Teatro del Sangro, le serate shakespeariane de "La Torre del Bardo" in collaborazione con William Zola e l’associazione Il Mosaico, il musical "Nunsense" coprodotto con Accademia dello Spettacolo. Da settembre / ottobre prenderanno il via i progetti con il mondo della scuola, le produzioni che circuiteranno nei cartelloni invernali e l’attività di formazione.
PROGETTO ABRUZZO resta poi aperto alle collaborazioni con tutte le Compagnie e le Associazioni abruzzesi.

Le prime collaborazioni avviate: Accademia dello Spettacolo, Arti e Spettacolo, Assodeon Teatro, Gruppo Alhena, Compagnia della Memoria, Drammateatro, Florian Teatro Stabile d’innovazione, I Guardiani dell’Oca, I Guasconi, Il Satiro, Lanciavicchio, Luciano Paesani-Centro Universitario di Ricerca sul Teatro, Sabatino Ciocca, Spazio Tre, Teatri d’Abruzzo, Teatro del Paradosso, Teatro del Sangro, Teatro Minimo Atri, TerraTeatro, William Zola – Il Mosaico.

 

Il Teatro Stabile Abruzzese (TSA) incubatore e partner delle realtà dinamiche del panorama teatrale abruzzese. Questo è l’obiettivo di PROGETTO ABRUZZO, nuova attività di produzione del TSA in collaborazione con le Amministrazioni Provinciali abruzzesi, illustrata oggi alla stampa dal Presidente dell’Ente, nonchè assessore alle Politiche Culturali, Mauro di Dalmazio. "Progetto Abruzzo � ha affermato – è la prima tappa di un percorso da incentivare, che vuole consolidare il Teatro Stabile Abruzzese come un punto di riferimento ed uno strumento di sostegno alle realtà teatrali del territorio. Pur in una fase di grandissima ed intuitiva emergenza � ha continuato Di Dalmazio- il Teatro Stabile non ha registrato battute d arresto ed anzi ha raggiunto i livelli di produzione richiesti dal Ministero ed ha è riuscito, pur tra mille difficoltà logistiche ed organizzative, a proporre una stagione di prosa che ha riscontrato un grande successo di pubblico". "In tal senso ancora una volta va un ringraziamento al personale che ha lavorato in condizioni difficilissime. Ora – ha concluso- con il PROGETTO ABRUZZO inizia anche una fase propositiva nuova del Teatro Stabile". Di Dalmazio, inoltre, illustrando l’iniziativa, ha sottolineato la grande sinergia istituzionale con le Province che dovrà guidare anche il processo di necessaria riforma del sistema cultura. In tal senso ha annunciato che "subito dopo l’ estate verrà organizzato insieme ad esse un momento di ampio dibattito e confronto pubblico con le istituzioni e gli operatori al fine di delineare gli scenari futuri e di approfondire le ipotesi di riforma normativa". L’assessore inoltre ha espresso il suo totale appoggio alla conosciuta iniziativa denominata "Notte bianca" da tenersi nella ‘zona rossa’, a L’Aquila "per il recupero della coesione identitaria, nonchè dei luoghi e degli spazi del capoluogo". Di Dalmazio ha quindi lanciato una sfida: "Si sta lavorando in sinergia con le Province abruzzesi per cambiare il sistema. Dovremo farlo nella convinzione della imprescindibilà di un sistema cultura di qualità ma anche nella responsabile consapevolezza che non potranno più esistere acritiche ed infruttifere rendite di posizione, delle difficoltà del momento storico e della necessita’ di superare la logica improduttiva della cura esclusiva del proprio orticello e del campanilismo sterile".