
da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco
liberamente ispirato all’Orlando Furioso di Ariosto e a testi di Italo Calvino
con Graziano Piazza, Viola Graziosi,
Irene Paloma Jona e Nicola Morucci
regia e drammaturgia di Graziano Piazza
musiche Patrizio Maria D’Artista
costumi Maria Grazia Cimini
immaginario visivo Controluce Teatro d’Ombre
ombristi Irene Paloma Jona, Nicola Morucci
aiuto regia Marco Rinaldi e Chiara La Gattuta
si ringrazia la sartoria Slowcostume per i vestiti della Luna e di Astolfo
si ringrazia l’Associazione Espaci Occitan di Dronero per la consulenza linguistica
una produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale
Non ci può essere amore se non si é se stessi con tutte le forze.
Le cose perse in Terra dove vanno a finire? Orlando perde il senno
sulla Luna, luogo della nostra aspirazione e somma di tutte le storie,
ne è prigioniero. Cosa rimane?
L’esilio della mente, ciò che è irraggiungibile: l’in-canto. Sempre
cercando, Orlando percorre una Terra arida, ormai lunare e trova
nei Tarocchi la composizione del suo racconto, in frammenti di
poema che s’intrecciano per riacquisire la ragione tra Re e Regine di
spade, Cavalieri di bastoni, Carro, Sole e Matto: il corto circuito fa
parlare destini incrociati di figure, ombre lontane. L’ordito lunare e
combinatorio sogna le nostre storie e le rielabora, nelle sue ampolle
trattiene il dolore di tutte le vite non vissute. Un mondo
all’incontrario al punto d’intersezione di tutti gli ordini possibili.
Graziano Piazza













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