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PRODUZIONI 2026

BIANCA COME LA NEVE

BIANCA COME LA NEVE

BIANCA COME LA NEVE da Biancaneve dei Fratelli Grimm
testo e regia Ottaviano Taddei
con Cristina Cartone, Luca Settepanella, Ottaviano Taddei
suoni originali Alex Ricci
costumi e scenografia Monica Galiffa
scenotecnica Roberto Galiffa
luci Alessandro Pediconi
video Pierpaolo Cantagalli
Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Terrateatro.

“Biancaneve, senza dubbio una delle fiabe più note, – spiega il regista Ottaviano Taddei – è stata narrata in varie forme in tutti i paesi e le lingue del mondo. Il nostro spettacolo intende riflettere sull’infanzia, sul diritto di crescere e diventare adulti consapevoli, preparati, autonomi. Quali sono le strade possibili per diventare grandi? In questo spettacolo i nostri personaggi faranno i conti con l’abbandono, la paura, la scaltrezza, l’ingordigia, la fantasia. Il teatro, grazie al suo linguaggio fatto di immagini, simboli e musica, aiuta gli spettatori ad affrontare il viaggio, all’inizio mano nella mano, per poi proseguire consapevolmente verso la libertà piena, anche da soli
In Biancaneve, non c’è una difficoltà esterna, ma il rapporto tra la bambina e i suoi genitori a determinare la situazione problematica. Ed è da questo punto focale che si snoda la messinscena, è questo conflitto tra figlia e madre ( matrigna) a dare lo slancio alla rilettura della fiaba. Ciò che intendiamo mettere in luce è la forza interiore di Biancaneve che, compresa la difficoltà di rapporto, si accinge all’impresa disperatamente solitaria di trovare se stessa. Gli anni che Biancaneve trascorre con i sette nani rappresentano il suo periodo di avversità, di problemi da superare, le sue fasi di sviluppo.
Tutto il lavoro di messinscena si snoderà attraverso queste fasi fondamentali, senza mai perdere di vista la storia originale, anzi difendendola fino in fondo. La scenografia, dopo una prima parte in statica ( un interno del Palazzo Reale di Biancaneve), si trasforma nel luogo della scoperta e della crescita, in cui anfratti e meandri sembrano essere l’interiorità stessa della protagonista. Così, gli attori, vivi di una presenza corporea speciale e potente, hanno il compito arduo di “portare” allo spettatore tutta la forza dolce e determinata di Biancaneve, Principessa assoluta dei pensieri infantili e adolescenziali. E in effetti, attraverso passaggi simbolici ed episodi pieni di forza rappresentativa, i piccoli spettatori si identificano nell’eroina, ne fanno proprio il messaggio, imparano a riflettere su se stessi”.


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