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Pubblicato il 09 Settembre 2015

PER OPERAZIONE QUERCIA E SCACCO AL DUCE 1.600 SPETTATORI

Oltre 600 spettatori per le 5 repliche dello spettacolo Operazione Quercia, al terzo anno di programmazione, e più di 1.000 quelli del nuovo lavoro Scacco al Duce, in anteprima nazionale, per le 8 giornate di messa in scena, nell’ultima delle quali gli organizzatori hanno addirittura previsto un doppio spettacolo per cercare di soddisfare le richieste crescenti.

 

Sono questi i numeri del successo delle pièce scritte e dirette da Pier Francesco Pingitore, coprodotte da Uao, Fondazione Cantiere Abruzzo Italia e Teatro Stabile d’Abruzzo con il contributo del Comune dell’Aquila, allestite nell’hotel Rifugio Campo Imperatore e andate in scena dal 24 agosto scorso fino a domenica 6 settembre.

 

“Un successo che mi rende particolarmente orgoglioso – ha spiegato l’attore e produttoreFederico Perrotta, fondatore di Uao – Sono abruzzese. Ora vivo e lavoro a Roma, ma sento tutto lo spirito di questa terra fin nel midollo. Recitare all’Aquila e partecipare in minima parte alla sua vita culturale ha riempito me e tutti i miei compagni d’avventura di motivazione e soddisfazione. Alla città, al suo calore, al suo fermento, siamo grati”.

 

Secondo Perrotta, “l’accoglienza ricevuta dà ragione alla ‘follia’ con cui quattro anni fa Pingitore contagiò me e Paolo Pecilli, il generoso gestore dell’Albergo, quando ci convinse a proporre la storia della liberazione di Mussolini a opera dei nazisti proprio a Campo Imperatore, dove gli eventi si consumarono nel 1943”.

 

Dal 2013 Operazione Quercia è stata riproposta per 3 anni, facendo tappa anche a Chieti e a Roma, raccogliendo consensi crescenti.

 

Sulla scia di Operazione Quercia, poi, Pingitore si è cimentato anche nel terzo e ultimo atto della trilogia tutta dedicata ai fatti storici intorno a Benito Mussolini, narrati attraverso la psicologia del personaggio immaginata dall’autore.

 

Con Scacco al Duce, Pingitore mette il punto alla storia raccontando la notte trascorsa da Mussolini e Clara Petacci nella cascina De Maria a Bonzanigo che si conclude con la loro fine.

 

Il primo atto, Quel 25 luglio a Villa Torlonia, è stato rappresentato per la prima volta nel 2010 proprio a Villa Torlonia a Roma e ha per tema il ritorno a casa di Mussolini, nella notte in cui fu sfiduciato dal Gran Consiglio.

 

“È possibile – ha dichiarato in più occasioni Pingitore – che in futuro i tre spettacoli siano messi in scena in un grande teatro. In giorni separati. O anche in un unico, grande evento”.

 

Perrotta ha, infine, ringraziato i coproduttori dello spettacolo, sottolineando il contributo essenziale del Comune dell’Aquila che ha consentito, tra l’altro, di offrire gratuitamente il servizio di funivia e di navetta per il rientro.

 

“Speriamo di tornare, certo. All’Aquila, dove la cultura è di casa, anche noi ci sentiamo a casa”, ha concluso.