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Pubblicato il 18 Agosto 2011

PATRIA IN SCENA AD ATRI IL 20 AGOSTO

Un nuovo spettacolo, dopo Vivo nel vuoto andato in scena a Sant’Omero, nato dal "Progetto Abruzzo" un vero e proprio "incubatore" che si alimenta dell’esperienza e del prestigio del TSA e del sostegno e della collaborazione degli enti locali: si tratta di Patria che racconta il processo di unificazione dell’Italia.
A proporlo è l’Associazione Teatro Minimo Atri, che grazie alla collaborazione della Provincia di Teramo, del Comune di Atri e del Teatro Stabile d’Abruzzo, e al co-finanziamento della Fondazione Tercas, lo porterà in scena il 20 agosto, alle ore 21.15, nel suggestivo Teatro Romano di Atri, ad ingresso libero, Patria uno spettacolo musical teatrale di Concetta Meri Leone per la regia di Francesco Anello con le musiche originali di Marco Della Sciucca.
In occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia il progetto teatrale intende ripercorrere le tappe fondamentali del processo storico che portò all’unificazione del nostro paese attraverso il montaggio di testimonianze storico cronachistiche non solo dei personaggi più noti, come Garibaldi, Mazzini,Pisacane,Cavour, etc etc ma anche di coloro che, oggi, spesso dimenticati, spuntano sorprendentemente da un sottosuolo quasi inesplorato con le loro idee politiche e filosofiche spesso contrastanti, le loro passioni, il loro fervore, le loro delusioni.
Frugando tra le pagine del Risorgimento emergono, infatti, figure che la storia ha preferito dimenticare, e componenti umane e relazionali tra i protagonisti che hanno fortemente caratterizzato la nascita del paese Italia, realizzata dall’unione di diversità tutt’ora esistenti ed ancora oggi fondamentali per capire l’attualità.
"Emergono in filigrana, sull’ordito degli eventi più noti e spettacolari, i sottili fili delle idee perdenti, degli uomini dimenticati, dei conflitti mai sanati, degli eventi messi in ombra dalla storia" come hanno sottolineato questa mattina in conferenza stampa l’autrice, Meri Leone e il regista Francesco Anello.
Il filo rosso del racconto è costituito dalle vicende di alcuni patrioti teramani – Pietro Baiocchi, l’unico abruzzese che partecipò all’impresa dei mille e che in Sicilia perse la vita., Vincenzo Runcini, patriota e repubblicano che dopo l’Unità d’Italia venne perseguito per le sue idee politiche e Antonio Carretti che pur non essendo di nascita signorile, ne tanto meno appartenente a famiglia agiata, con il suo entusiasmo ed ardimento divenne un punto di riferimento per i giovani aspiranti patrioti del teramano e nel 1867. Nonostante avesse contratto contratto matrimonio da poco più di sei mesi, Carretti, richiamato dagli ideali patriottici corse nell’Agro romano a dar man forte a Garibaldi, perdendovi la vita. Queste vicende sono state ricostruire attraverso lettere, atti prefettizi, testimonianze dirette o di compagni d’armi, necrologi, intrecciate con altrettante testimonianze di più illustri personaggi (memorie di Garibaldi, lettere di Garibaldi, Mazzini, Cavour, etc etc) e drammatizzate nel rispetto della realtà storica.
"Lo spettacolo è realizzato nell’ambito del "Progetto Abruzzo" che vede il Teatro Stabile d’Abruzzo promotore ed incubatore delle più vitali iniziative teatrali del nostro territorio. Sono tante le compagnie coinvolte in tutto l’Abruzzo grazie alla collaborazione delle amministrazioni provinciali attente allo sviluppo culturale del proprio territorio e Patria è il perfetto esempio di una proficua collaborazione tra enti" ha sottolineato l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Antonio Di Michele mentre il consigliere provinciale Massimo Vagnoni, delegato per la Provincia nel cda del Teatro Stabile ha voluto ricordare il lavoro svolto in questi mesi di collaborazione fra le due istituzioni che ha consentito di "valorizzare realtà locali che hanno potuto realizzare delle produzioni avvalendosi del marchio prestigioso del TSA" e che ha ringraziato Angela De Lauretiis, ex assessore alla Cultura di Atri per aver promosso il progetto del Teatro Minimo. Per Domenico Felicioni, vicesindaco di Atri con delega alla Cultura, questo "è un periodo felice per il Teatro della cittadina ducale. Attorno ad uno dei presidi culturali più importanti d’Abruzzo stiamo costruendo un progetto, sotto la direzione artistica di Pino Strabioli, che gli restituirà un ruolo centrale nell’offerta artistica". Ha partecipato alla conferenza stampa, infine, l’assessore provinciale Davide Calcedonio Di Giacinto.

TEATRO STABILE D’ABRUZZO
TEATRO MINIMO ATRI
Patria
di Concetta Meri Leone
regia di Francesco Anello
con
Ariodante Mambelli – Alberto Anello
Pietro Baiocchi – Francesco Anello
Antonio Caretti – Angelo Petrone
Elisabetta – Concetta Meri Leone
Rosaria – Norma Di Felice
Coro recitante
Nicole Giuliani
Annarita De Felicibus
Angelica Di Pancrazio
Veronica Petraccia
Silvia Guardiani
Musiche composte dal maestro Marco della Sciucca
Musicisti:
Violino – Maddalena Pippa
Percussioni – Andrea Marcone
Pianoforte – Barbara Ferri
Luci e audio: Nicolò Spezialetti
Costumi: sartoria TMA (Mario Lolli, Lucia Tuttolani, Carla Anello e Soccorsa Russi