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Pubblicato il 16 Ottobre 2007

OPERA COMIQUE APRE LA STAGIONE TEATRALE AQUILANA

Si apre il sipario sulla nuova Stagione Teatrale Aquilana, una stagione che vedrà ancora una volta il Teatro Comunale come punto di incontro della vivacità culturale e civile della nostra Città.
Il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana propongono le migliori produzioni teatrali del panorama nazionale, da produzioni di grandi Teatri Stabili a quelle di importanti imprese private.

Si inizia giovedì 18 ottobre, alle ore 21.00 con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che presenta uno spettacolo comico e musicale che ha riscosso unanime successo di pubblico e critica Opéra Comique, di Nicola Fano, regia di Antonio Calenda, regista storico del TSA e cittadino onorario della Città di L’Aquila, l’esilarante interpretazione di Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina con Roberto Bencivenga, Francesco Benedetto, Rossana Bonafede, Stefano Galante, Stefano Bembi, Silvia Bossi, Massimo Di Stefano, Elisabetta Farris, Carlo Ferreri,
Antonio Kozina, Marika Marangon, Luciano Pasini, Mauro Utzeri.

Già nel titolo, il lavoro fa omaggio a due pilastri del grande patrimonio teatro italiano, l’opera lirica da un lato e la comicità popolare dall’altro. Tutto, attraverso il genio di Gioachino Rossini, il suo mito, la sua poesia e la sua musica. Nella creatività del compositore pesarese, infatti, si fondono appunto la secolare tradizione della comicità popolare e la “nuovissima” invenzione dell’opera lirica. Intense emozioni, dunque, dal riso al pianto, che portano alle più alte vette della creatività la convenzione teatrale del “recitar cantando”.
Opéra Comique recupera ed esalta questa straordinaria stagione creativa con i mezzi tipici del teatro: la comicità, le passioni, il viaggio; sempre usando il canone musicale rossiniano e senza dimenticare la temperie sociale, artistica e politica della prima metà dell’Ottocento, uno dei periodi di maggiori trasformazioni, illusioni e utopie della storia moderna.

La vicenda è ambientata negli anni Trenta dell’Ottocento: Rossini vive come un principe della cultura e dell’arte a Parigi, dopo aver abbandonato da anni l’attività creativa. Eppure in Europa si sparge la voce che il Maestro abbia composto una nuova opera e sia tuttavia restio a darla alle scene. A questo punto Domenico Barbaja, deus ex machina del teatro europeo dell’Ottocento, impresario del San Carlo di Napoli e della Scala di Milano – nonché scopritore di Rossini – decide di inviare a Parigi due suoi emissari, i buffi pasticcieri-musicisti siciliani interpretati da Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina , a cercare di recuperare l’opera inedita il cui allestimento in prima mondiale, al San Carlo, potrebbe rendere alla capitale partenopea l’antico splendore.
I due siciliani partono alla volta di Parigi e qui vengono assunti in Casa Rossini in qualità di cuochi, entrando così in contatto con la grande cultura europea proprio … dalla cucina, luogo dove vivono e operano, nella speranza di recuperare la preziosa partitura. Ma il segretario personale di Rossini e l’amante di lui, una furbissima servetta , scoprono le vere intenzioni dei due sedicenti cuochi siciliani. Dopo averli circuiti e sedotti, i due francesi si dicono disposti a vendere agli italiani l’ultima e inedita fatica del Maestro. E a riprova dell’autenticità della partitura, decidono di allestirla là per là, appositamente per i due falsi cuochi, nelle cucine di Casa Rossini .
Assistiamo così alla messinscena, allestita con strumenti rudimentali, della presunta nuova opera rossiniana . Tuccio e Pippo, ammirati dallo splendido spettacolo, pagano profumatamente il manoscritto e se ne ripartono felici per Napoli. Sopiti i festeggiamenti della servitù francese, nella cucina vuota e buia scende, come un voluminoso fantasma, proprio il grande Rossini : e nel silenzio totale, lo sentiamo canticchiare un’aria dall’opera che Tuccio e Pippo hanno appena acquistato. Ma, allora, era falsa oppure no?

Si replica venerdì 19 ottobre ore 21,00, sabato 20 ottobre ore 16,30, domenica 21 ottobre ore 16,30.