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Pubblicato il 16 Maggio 2007

OMAGGIO A MARCO BELLOCCHIO

PRESIDENZA REGIONE ABRUZZO
TEATRO STABILE d’ABRUZZO
IX SETTIMANA DELLA CULTURA del MINISTERO BENI E ATTIVITA’ CULTURALI

in collaborazione con
ACCADEMIA DELL’IMMAGINE DI L’AQUILA
presentano

OMAGGIO A MARCO BELLOCCHIO-CINEMA MASSIMO L’AQUILA

mercoledì 16 maggio
Ore 17.00
Apertura della Rassegna cinematografica su Marco Bellocchio,
con Adriano Aprà, Bruno Di Marino

ore 18.00
I pugni in tasca

Italia, 1965, 35mm, b/n, 108’
regia: Marco Bellocchio
soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio
fotografia: Alberto Marrama
operatore: Giuseppe Lanci
scenografia e costumi:
Gisella Longo
montaggio: Aurelio Mangiarotti (Silvano Agosti)
musica: Ennio Morricone
interpreti e personaggi: Lou Castel (Alessandro), Paola Pitagora (Giulia), Marino Masé (Augusto), Liliana Gerace (la madre), Pierluigi Troglio (Leone), Jenny MacNeil (Lucia, fidanzata di Augusto),
Irene Agnelli (la prostituta), Sandra Bergamini, Celestina Bellocchio, Lella Bertante, Stefania Troglio, Gianni Schicchi Gabrieli (padrone allevamento), Mauro Martini, Tino Molinari
produzione: Enzo Doria e Marco Bellocchio
per Doria cinematografica srl

In una vecchia villa sull’Appennino emiliano vivono una madre cieca e i suoi quattro figli: Leone, epilettico e ritardato; Alessandro, anch’egli malato di epilessia, ma lucido e vivace sognatore; Giulia, innamorata del fratello maggiore Augusto, il quale è l’unico che lavora, ha una fidanzata e conduce un’esistenza anche al di fuori della casa. Un giorno Ale uccide la madre, spingendola nel burrone. Nel frattempo Augusto si è trasferito in città con la sua compagna. Ale uccide anche Leone affogandolo nella vasca da bagno. Giulia, accortasi di questo gesto, cade per le scale e resta semiparalizzata. Quando il ragazzo ha una forte crisi epilettica ascoltando un’aria de La Traviata, chiede aiuto, ma Giulia lo lascia morire.

ore 20.15
Nel nome del padre
Italia 1971-72, 35mm, colore, 115’
regia: Marco Bellocchio
soggetto e sceneggiatura:
Marco Bellocchio
con la revisione di:
Piergiorgio Bellocchio
e Grazia Cherchi
fotografia: Franco Di Giacomo
operatore: Giuseppe Lanci
scenografie e ambientazioni: Amedeo Fago
costumi: Enrico Job
montaggio: Franco Arcalli
musica: Nicola Piovani, diretta da: Franco Tamponi
interpreti e personaggi: Yves Beneyton (Angelo Transeunti), Renato Scarpa (vice rettore Corazza), Piero Vida (Viganò detto Bestias), Aldo Sassi (Franc), Laura Betti (la madre di Franc), Lou Castel (il servo Salvatore), Marco Romizzi (Camma), Ghigo Alberani (il prefetto Diotaiuti), Gérard Boucaron (Bocciofili), Edoardo Torricella (padre Mathematicus), Tino Maestroni (Tino, il servo del pianeta Mongo),
Gisella Burinato (la ragazza che vede la Madonna), Gianni Schicchi Gabrieli (il servo che parla in latino nel sonno), Claudio Besestri (Muscolo), Livio Galassi, Orazio Stracuzzi, Christian Alegny, Guerrino Crivello, Marino Cenna, Luigi Zerbinati,
Vittorio Fanfoni.
produzione: Franco Cristaldi per Vides cinematografica

Anno scolastico 1958-1959. In un decadente collegio religioso arriva un nuovo studente, Angelo Transeunti: il ragazzo disprezza le regole e col suo atteggiamento provocatorio smuove l’atmosfera torbida dell’istituto. Oltre agli allievi incapaci, cacciati dalle scuole pubbliche, nel collegio vi sono degli inetti preti-insegnanti e dei servi, derisi e sfruttati. Il carisma di Angelo fa presa in particolare su Franc, ragazzo di buona famiglia che vorrebbe ribellarsi alle ingiustizie. Il ragazzo tenta, invano, di coinvolgere nella rivolta anche i servi, capeggiati da Salvatore. Esaurito il suo compito nel collegio, Angelo decide di portare all’esterno la sua aberrante filosofia, basata sull’efficientismo e la produttività.

giovedì 17 maggio
ore 18.00

Diavolo in corpo
Italia/Francia, 1986, 35mm, colore, 115’
regia: Marco Bellocchio
soggetto: Marco Bellocchio, Enrico Palandri
sceneggiatura: Marco Bellocchio con la collaborazione
di Ennio De Concini
fotografia: Giuseppe Lanci
operatore: Fabio Conversi
scenografia: Andrea Crisanti
costumi: Lina Nerli Taviani
montaggio: Mirco Garrone
suono: Sandro Zanon
musica: Carlo Crivelli
interpreti e personaggi: Maruschka Detmers (Giulia Dozza), Federico Pitzalis (Andrea Raimondi), Anita Laurenzi (Olga Pulcini, madre di Giacomo), Alberto Di Stasio (professor Raimondi, psicanalista padre di Andrea), Riccardo De Torrebruna (Giacomo Pulcini), Catherine Diamant (signora Raimondi), Anna Orso (madre di Giulia), Lidia Broccolino (terrorista), Stefano Abbati (terrorista), Claudio Botosso (il prete di casa Pulcini), Germano Basile, Brunella Casolari, Luciano D’Amico, Lorenzo D’Avanzo, Raffaele De Nuccio, Riccardo Diana, Viviana Fedeli Andri, Francesco Firpo, Doris Gean Foster, Claudio Lorimer, Marco Maggioni
produzione: Leo Pescarolo per LP Film srl (Roma), Film Sextile (Parigi), AJ Films (Parigi), FR3 (Parigi).

A Roma lo studente liceale Andrea si innamora di Giulia, una ragazza di qualche anno più grande di lui. La donna, figlia di una vittima delle Brigate Rosse e fidanzata con Giacomo, un terrorista pentito, è oppressa da mille fobie. La storia tra i due si sviluppa in modo travolgente, caratterizzata da una grande passione erotica. I due passano il tempo a fare l’amore nella casa dove Giulia vivrà con Giacomo, una volta che sarà uscito di galera. E tutto ciò desta i sospetti della odiosa futura suocera, Olga.

ore 20.15
L’ora di religione
(Il sorriso di mia madre)
Italia, 2002, 35mm, colore, 102’
regia: Marco Bellocchio
soggetto e sceneggiatura:
Marco Bellocchio
fotografia: Pasquale Mari
operatore: Guido Cimatti
scenografia: Marco Dentici
costumi: Sergio Ballo
montaggio: Francesca Calvelli
suono: Maurizio Argentieri
musiche originali e consulenza musicale:
Riccardo Giagni
interpreti e personaggi: Sergio Castellitto (Ernesto Picciafuoco), Jacqueline Lustig (Irene Diaz Horta, sua moglie), Chiara Conti (Diana Sereni), Gigio Alberti (Ettore Picciafuoco), Alberto Mondini (Leonardo Picciafuoco, figlio di Ernesto), Gianfelice Imparato (Erminio Picciafuoco), Gianni Schicchi Gabrieli (Filippo Argenti), Maurizio Donadoni (cardinale Piumini), Donato Placido (Egidio Picciafuoco), Renzo Rossi (Baldracchi, critico d’arte), Pietro De Silva (Curzio Sandali), Bruno Cariello (segretario cardinale Piumini), Piera Degli Esposti (zia Maria), Toni Bertorelli (conte Bulla), Maria Luisa Bellocchio, Letizia Bellocchio (zie di Ernesto), Giovanni Cappelli, Aida Ferrara
produzione: Marco Bellocchio e Sergio Pelone per Filmalbatros srl, Rai Cinema spa, con la partecipazione di Tele+, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il pittore Ernesto Picciafuoco è un quarantenne separato dalla moglie Irene, padre del piccolo Leonardo cui è profondamente legato. Un giorno viene convocato dal cardinale Piumini per un colloquio riguardante la canonizzazione di sua madre, uccisa da uno dei suoi fratelli, ricoverato da anni in una clinica psichiatrica. L’ateismo e lo scetticismo di Ernesto contrastano nettamente con il processo di beatificazione che coinvolge ed entusiasma tutti i suoi familiari e che – come gli spiega sua zia Maria nel tentativo di convincerlo ad appoggiare l’operazione – avrà un grosso vantaggio economico. Intanto Picciafuoco ha conosciuto Diana, una giovane ragazza insegnante di religione di suo figlio, di cui subito si innamora…

venerdì 18 maggio

ore 17.00
Buongiorno, notte
Italia, 2003, 35mm, colore, 102’
regia: Marco Bellocchio
soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio
ispirata liberamente al libro
Il prigioniero di Anna Laura Braghetti e Paola Tavella (Feltrinelli editore)
collaborazione alla sceneggiatura:
Daniela Ceselli
fotografia: Pasquale Mari
operatore: Guido Cimatti
scenografia: Marco Dentici
costumi: Sergio Ballo
montaggio: Francesca Calvelli
suono: Gaetano Carito
musiche originali e consulenza musicale: Riccardo Giagni
interpreti e personaggi: Maya Sansa (Chiara), Luigi Lo Cascio (Mariano), Roberto Herlitzka
(Aldo Moro), Paolo Briguglia (Enzo Passoscuro),
Pier Giorgio Bellocchio (Ernesto), Giovanni Calcagno (Primo), Giulio Bosetti (Paolo VI), Gianni Schicchi Gabrieli (amico di famiglia di Chiara), Carlo Castelli (amico che canta “Fischia il vento”), Bruno Cariello (segretario del papa), Alberto Cracco (medium), Emanuela Barilozzi (Annalisa, collega di Chiara), Roberta Spagnuolo, Giovanni Cappelli.
produzione: Marco Bellocchio e Sergio Pelone
per Filmalbatros srl e Rai Cinema spa in collaborazione con Sky

Chiara, una giovane bibliotecaria, fa parte del commando che il 16 marzo 1978 rapisce il presidente del consiglio Aldo Moro. Nell’appartamento-covo, Chiara è la “vivandiera” del prigioniero, mentre all’esterno appare come una ragazza qualsiasi, che ha rapporti con la famiglia e i colleghi di lavoro, tra cui Enzo, un ragazzo che sembra leggerla nel profondo, più di quanto lei stessa riesca a fare. Pian piano le certezze di Chiara sulla lotta armata si indeboliscono sino a quando si scoprirà in conflitto con i suoi stessi compagni.

ore 19.15
Il regista di matrimoni
Italia, 2005, 35mm, colore, 107’
regia: Marco Bellocchio
soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio
fotografia: Pasquale Mari
scenografia: Marco Dentici
costumi: Sergio Ballo
montaggio: Francesca Calvelli
suono: Gaetano Carito
musica: Riccardo Giagni
cast: Sergio Castellitto (Franco Elica), Donatella Finocchiaro (Bona Gravina), Sami Frey (il principe di Gravina), Gianni Cavina (Smamma), Maurizio Donadoni (Micetti), Bruno Cariello (Enzo Baiocco), Simona Nobili (Maddalena, sua moglie), Claudia Zanella (Chiara, la figlia di Elica)
produzione: Marco Bellocchio e Sergio Pelone per Filmalbatros, Rai cinema, Dania Film, Surfilm in coproduzione con Filmtel
Un regista cinematografico, Franco Elica, entra in crisi perché sua figlia ha sposato un fervente cattolico e perché costretto a girare l’ennesima versione de “I promessi sposi”. Alla crisi si aggiunge un altro evento inaspettato, così decide di fuggire in uno sperduto paesino della Sicilia dove incontra vari personaggi: un uomo che filma matrimoni, un regista che si spaccia per morto pur di ottenere un riconoscimento che gli è stato negato in vita, un nobile spiantato che gli propone di dirigere il film del matrimonio di sua figlia Bona.