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MEMORIE DI ADRIANO IN PRIMA NAZIONALE A TIVOLI

MEMORIE DI ADRIANO IN PRIMA NAZIONALE A TIVOLI

Debutta in Prima Nazionale a Villa Adriana a Tivoli, il 23 e 24 luglio alle ore 21.00, il nuovo spettacolo teatrale di Alessandro Preziosi MEMORIE DI ADRIANO, tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar con Elisa Di Eusanio. Un viaggio visionario nel cuore dell’umanità e della storia. Un evento unico tra teatro e arte contemporanea nei luoghi dell’Imperatore.

Lo spettacolo si avvale di un team creativo di eccellenza nel panorama culturale italiano, lo spazio monumentale del Canopo accoglierà le installazioni visive e le opere in scena dell’artista contemporaneo Alfredo Pirri, le creazioni del costumista Alessandro Lai, le musiche originali di

Giacomo Vezzani e in scena ci sarà anche la corale della Schola Cantorum San Sisto di L’Aquila.

La traduzione è di Lidia Storoni Mazzolani, l’adattamento di Tommaso Mattei e la regia dello stesso Alessandro Preziosi

Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con PATO srl, realizzato in collaborazione con MIC – Direzione Generale Musei e Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.

L’allestimento del capolavoro di Marguerite Yourcenar, è a ridosso del decennale dalla scomparsa di Giorgio Albertazzi, grande interprete di Adriano. Un evento unico che unisce attraverso il teatro la grande letteratura e la suggestioni dell’archeologia e dell’arte contemporanea, nel luogo dove Adriano visse e che la stessa Yourcenar elesse a costante fonte d’ispirazione.

Il testo “Memorie di Adriano” è un viaggio nel cuore dell’imperatore, del filosofo, del sognatore e lo spettacolo persegue il tentativo di ritratto di un uomo che cerca la verità di sé attraverso le parole della grande scrittrice. I due non sono più figure lontane, l’una della classicità, l’altra del Novecento letterario, ma anime pure immerse nelle grandi domande del vivere: l’amore e la morte, il desiderio e la bellezza, il destino e la caducità del potere.

Adriano rievocato dalle parole della Yourcenar incarna il nostro contemporaneo: fragile, ma lucido, inquieto e infine pacificato, immergendoci in un presente che interroga il passato per immaginare un futuro possibile. Lo spettacolo racconta questo incontro apparentemente impossibile, ma forse

realizzabile grazie al teatro, tra due piccole, grandi anime l’una alla ricerca dell’altra nella memoria, la scrittrice e la sua creatura, l’imperatore Adriano, come lei stessa lo ha immaginato, nei suoi ultimi istanti sulle rive del Mediterraneo mentre scorge per la prima volta il profilo della morte.

La messa in scena si sviluppa seguendo la rigorosa linea cronologica del romanzo, dai fasti della giovinezza e dell’ascesa al potere di Adriano fino al suo declino fisico.

In una sorta di cammino scenico Adriano ripercorre le tappe della sua esistenza, la ricerca della pace, le riforme, la devozione per la Grecia, l’amicizia con Plotina, il dolore devastante per la perdita di Antinoo, accompagnando lo spettatore fino al momento esatto in cui l’autrice lo ha

immaginato e consegnato all’eternità: morente a Baia, durante le ultime, fragili ore della sua vita, intento a scrivere la lunga lettera di un vecchio imperatore indirizzata al suo futuro successore.

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