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Pubblicato il 18 Febbraio 2005

LE LUCI DEL TEATRO ALL’ITIS DI L’AQUILA

Continua la collaborazione tra il Teatro Stabile d’Abruzzo e le istituzioni scolastiche della città di L’Aquila. Nell’ambito delle varie attività di diffusione della cultura teatrale presso il giovane pubblico e in occasione del debutto della nuova produzione ANFITRIONE di Kleist, con la regia di Franco Ricordi, il TSA ha organizzato in collaborazione con il dirigente scolastico Gianna Colagrande, per venerdì 18 febbraio alle ore 11.00, presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di L’Aquila una lezione dal titolo “LIGHTING DESIGNER: UNA NUOVA PROFESSIONE PER IL TEATRO”.
La lezione sarà tenuta da Giuseppe Ardizzone (già collaboratore del TSA e responsabile disegno luci di produzioni come NON TI CONOSCO PIU’, EDIPO RE).
Che cos’è un lighting designer? E’ una figura professionale che realizza le luci per uno spettacolo. E’ un professionista che conosce gli strumenti e le leggi dell’illuminotecnica e se ne serve per creare un proprio stile e per fare della sua professione un fatto artistico e non solo tecnico.
Il lighting designer non è una figura nuova in palcoscenico, ma, soprattutto in Italia, si è preso coscienza del suo valore e del suo apporto artistico da pochissimi anni. Negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Francia e in Germania già da molti anni è inserito nello staff artistico al pari del regista, del coreografo, dello scenografo o dell’autore della musica. Questo professionista, come gli altri, contribuisce con la sua abilità a formare l’immagine dello spettacolo tutto.
Prima di completare una pianta luci, il realizzatore delle luci deve prendere in considerazione molti fattori fra i quali: la regia e il taglio drammaturgico che il regista vuole dare, la posizione degli attori nelle scene; il tipo di scenografia, il materiale, il colore; i costumi, i loro tessuti e colore; la musica; lo spazio che ha a disposizione. A questo punto sceglierà le tipologie di proiettori da utilizzare, la loro posizione, il puntamento, il colore delle gelatine, ecc., pensando già a tutti gli effetti luminosi che vuole realizzare per dare il suo contributo artistico e drammaturgico.
Il lighting designer lavora sia in stretto legame con il regista per creare una luce pensata sul significato del testo, sul lavoro dell’attore o del danzatore, sia a contatto con lo scenografo e creare una scenografia e un ambiente luminoso che vivrà in modo autonomo e nel quale scivoleranno gli elementi umani dello spettacolo. La luce crea uno spazio, crea un mondo nel quale entreranno i giovani studenti dell’ITIS aquilano