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Pubblicato il 19 Novembre 2007

LA PAROLA AI GIURATI DEBUTTA AD AVEZZANO IN PRIMA NAZIONALE

Debutta in Abruzzo il nuovo spettacolo di Alessandro Gassman “LA PAROLA AI GIURATI” coprodotto dal TEATRO STABILE D’ABRUZZO (di cui Alessandro Gassman è consulente artistico) e dalla SOCIETA’ PER ATTORI, che sarà presentato nel nuovo Teatro dei Marsi di Avezzano mercoledì 21 novembre alle ore 21,00, nell’ambito della stagione teatrale dell’Associazione Teatrale Abruzzese Molisana.
Lo spettacolo sarà poi presentato nelle principali città italiane fino al prossimo aprile 2008.
LA PAROLA AI GIURATI è allestito sul testo di Reginald Rose, dal quale è stato tratto il film di Sidney Lumet con Henry Fonda, la traduzione è di Giovanni Lombardo Radice, le scene di Gianluca Amodio, i costumi di Helga H. Williams e le musiche di Pivio & Aldo De Scalzi.
Impegnativo per tutto il cast è il tema dello spettacolo: un percorso forte di denuncia sociale sulla pena di morte, il viaggio dell’allestimento vedrà, infatti, anche numerose iniziative collaterali in collaborazione con Amnesty International che patrocina l’intero progetto.
Protagonisti sono i dodici giurati Alessandro Gassman, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Fabio Bussotti, Paolo Fosso, Nanni Candelari, Emanuele Salce, Massimo Lello, Emanuele Maria Basso, Giacomo Rosselli, Matteo Taranto, Giulio Federico Janni.
Scrive Alessandro Gassman nella nota di regia: “L’interesse per il lavoro di regia è stato per me un naturale approdo, dopo più di venti anni di teatro militante in qualità di attore. Man mano che le mie sicurezze interpretative andavano consolidandosi, sentivo emergere e gradualmente rafforzarsi il desiderio di affrontare un progetto interamente mio.
Ero dunque pronto ad affrontare un percorso all’interno di motivazioni più profonde e personali che avrebbero potuto toccare il cuore ed i sentimenti del pubblico; quel pubblico che fino ad oggi mi ha seguito e mi ha regalato teatri esauriti e il calore del suo affetto.
Dopo due stagioni di successi con la mia prima regia, con la quale ho affrontato un autore ed un testo estremamente complessi quali sono Bernhard e la sua “Forza dell’abitudine”, ho inteso proseguire la mia ricerca affrontando un testo socialmente coinvolgente e profondamente ideologico, nonostante il suo impianto realistico, come è “La parola ai giurati” di Reginald Rose.
Così come Bernhard mi aveva ispirato uno spettacolo ricco di aperture oniriche di grottesca comicità, Rose mi permette invece di entrare nelle varie e sfaccettate tipologie umane e caratteriali colte in una situazione claustrofobica nella quale emergono gli aspetti comportamentali più contaddittori.
Ne “La parola ai giurati”, l’impianto drammaturgico si basa sullo svolgimento di un dramma giudiziario. Ma ciò che mi ha ispirato fin dalla prima lettura è la possibilità di portare alla luce i pregiudizi e le false certezze che caratterizzano il comportamento dei giurati e che affiorano nel momento in cui devono assolvere il compito più difficile per un uomo: quello di decidere della vita di un altro uomo.
La vicenda è incentrata su due capisaldi del sistema giuridico anglosassone: la presunzione di innocenza e la dimostrabilità della sua colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.
In un’epoca in cui il mondo è afflitto da ideologie contrastanti che si nutrono di assolutismo e che spesso scadono a pregiudizi, il “ragionevole dubbio” è una preziosa arma di difesa.”

Trama
New York. 1950. È il 15 agosto e una giuria popolare composta da dodici uomini di diversa estrazione sociale, età e origini sono chiusi in camera di consiglio per decidere del destino di un ragazzo ispano-americano accusato di parricidio.
Devono raggiungere l’unanimità per mandarlo a morte e tutti sembrano convinti della sua colpevolezza. Tutti ad eccezione di uno che con meticolosità e intelligenza costringe gli altri giurati a ricostruire nel dettaglio i passaggi salienti del processo e, grazie a una serie di brillanti deduzioni, ne incrina le certezze, insinuando in loro il principio secondo il quale una condanna deve implicare la certezza del crimine al di là di ogni ragionevole dubbio.
Fra violenti contrasti, dubbi, ripensamenti ed estenuanti discussioni, l’unanimità sarà raggiunta e l’imputato verrà dichiarato non colpevole.

Tournée 2007/2008

21 NOVEMBRE 2007 AVEZZANO TEATRO DEI MARSI
DAL 22 AL 25 NOVEMBRE ANCONA TEATRO DELLE MUSE
DAL 27 AL 29 NOVEMBRE PESCARA TEATRO MASSIMO
30 NOVEMBRE SULMONA TEATRO CANIGLIA
1 E 2 DICEMBRE LATINA TEATRO COMUNALE
3 E 4 DICEMBRE TERAMO TEATRO COMUNALE
5 E 6 DICEMBRE CAMPOBASSO TEATRO SAVOIA
DAL 7 AL 9 DICEMBRE BARLETTA TEATRO CURCI
DAL 11 AL 12 DICEMBRE MACERATA TEATRO ROSSI
DAL 13 AL 16 DICEMBRE L’AQUILA TEATRO COMUNALE
DAL 17 AL 18 DICEMBRE LUGANO TEATRO PALACONGRESSI
19 E 20 DICEMBRE PIACENZA TEATRO VERDI
8 GENNAIO 2008 GALLARATE TEATRO CONDOMINIO
DAL 9 AL 10 GENNAIO BERGAMO TEATRO CREBERG
DAL 11 AL 13 GENNAIO CARPI TEATRO COMUNALE
DAL 15 AL 17 GENNAIO BOLOGNA TEATRO CELEBRAZIONI
DAL 18 AL 20 GENNAIO ASCOLI TEATRO VENTIDIO BASSO
DAL 22 AL 24 GENNAIO PAVIA TEATRO FRASCHINI
DAL 25 AL 27 GENNAIO MASSA TEATRO GUGLIELMINI
DAL 29 AL 31 GENNAIO THIENE TEATRO COMUNALE
DAL 1 AL 3 FEBBRAIO TREVISO TEATRO COMUNALE
DAL 4 AL 6 FEBBRAIO VIGEVANO TEATRO CAGNONI
DAL 7 AL 10 FEBBRAIO BOLZANO TEATRO COMUNALE
DAL 12 AL 17 FEBBRAIO PERUGIA TEATRO MORLACCHI
DAL 19 AL 24 FEBBRAIO GENOVA TEATRO DELLA CORTE
DAL 26 AL 28 FEBBRAIO RIMINI TEATRO NOVELLI
DAL 29 FEBBRAIO AL 2 MARZO PESARO TEATRO ROSSINI
DAL 4 AL 9 MARZO VERONA TEATRO NUOVO
11 MARZO S.STINO LIVENZA TEATRO ROMANO PASCUTTO
DAL 12 AL 16 MARZO MESTRE TEATRO TONIOLO
DAL 18 AL 20 MARZO SIENA TEATRO DEI ROZZI
DAL 25 AL 30 MARZO TORINO TEATRO ALFIERI
DAL 1 AL 6 APRILE IMOLA TEATRO DELL’OSSERVANZA
DAL 8 AL 13 APRILE PADOVA TEATRO VERDI