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Pubblicato il 07 Dicembre 2011

LA DANZA CONTEMPORANEA DEL GRUPPO E-MOTION AL RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE

ALICE
Coreografia e Regia di FRANCESCA LA CAVA
Musiche di Sergio Rendine e Arturo Annecchino, Amon Tobin,
Alexander Balanescu, Lasha De Sela e Tom Waits
con Stefania Bucci, Annalisa Celentano, Flaminio Galluzzo,
Francesca La Cava e Teresa Marcaida
DOMENICA 11 DICEMBRE 2011, ORE 17.00
RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE – L’AQUILA

In collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, Alice, lo spettacolo di danza contemporanea di Francesca La Cava, sarà presentato al Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila, domenica 11 dicembre, alle ore 17.00, e solo ed esclusivamente per gli abbonati alla Stagione Teatrale Aquilana il costo del biglietto è di € 5.00.

Dopo il debutto al Festival MilanoOltre dove Francesca La Cava viene menzionata "tra gli autori italiani delle ultime generazioni, coreografa che dalle difficoltà dell’Abruzzo trae un’Alice catatonica interpretata dal suo Gruppo E-Motion" lo spettacolo viene presentato nella città dove ha sede la Compagnia di danza.
Alice prende spunto da Alice in Manicomio di Antonin Artaud ma anche dal videogioco American McGee’s e dal teatro dell’Assurdo di Samuel Becket, ove si considerino le battute scambiate tra i personaggi di opere quali Aspettando Godot ed L’ultimo Nastro di Krapp per sottolineare come le "favole" si trasformano fino a portare lo spettatore ad immedesimarsi in personaggi pur così distanti da noi.
Alice è un racconto che fa del nonsense il suo senso costruendo una rete intricata di significati tra personaggi tanto incredibili, ritraendo alcuni vizi del nostro mondo e rappresentando una carrellata di "casi clinici" che, come vedremo, sono meno irrealistici di quanto potremmo pensare.

ALICE
Alice, diventata donna ma …. rimasta bambina, si trova in uno stato catatonico. Mentre guarda i suoi pupazzi viene richiamata da uno di loro: il Bianconiglio. Il curioso animale le viene in aiuto per giocare insieme la partita della sua vita. Alice manterrà, in una atmosfera noir, gli stessi aspetti del racconto Alice oltre lo specchio di Lewis Carroll: ambientazioni al limite dell’assurdo, giochi di parole, personaggi folli e parecchi nonsense. Alice affronta e denuncia con ironia alcuni dei mali sociali esaltando i caratteri dei vari personaggi che abitano il mondo della sua fantasia. E’ immaginario il discorso della folle donna Alice rinchiusa nel suo mondo e nei suoi ricordi, circondata da personaggi-pupazzi attori della sua vita………..si trova in uno stato catatonico, che la rende una pedinaì manovrata dal suo stesso immaginario.
Viene distratta da uno dei suoi pupazzi: il coniglio bianco, suo vecchio amico. Questo peluche vivente viene da lei evocato per aiutarla a risolvere i suoi problemi, sconfiggere la sua paura e affrontare le minacce che può trovare sul suo cammino. Ma finalmente Alice viene spinta dai suoi amici a guardarsi oltre lo specchio. Lo specchio riflette la luce e rappresenta il vedere al di là delle apparenze, il sapere, l’intelligenza che crea. Alice scopre che lo specchio è uno strumento utile non solo per specchiare la sua immagine ma attraverso il quale scoprire se stessa…..pregi, difetti, desideri, amori, fiducia, coerenza, successo, ricchezza…..
Da pedina gioca in questo nuovo mondo la sua partita per la vita dalla quale uscirà vittoriosa.
I personaggi della partita sono stravaganti e si dissolvono ogni volta che Alice si sposta entrando in un nuovo spazio-tempo. L’obiettivo di Alice diventa non farsi sottomettere dagli altri dando scacco agli avversari. Una visione che non si discosta molto dal mondo reale dove l’incalzare del tempo separa gli uomini chiudendoli in virtuali caselle, con l’unico scopo di avanzare per dare scacco matto alle esigenze del momento. Il segno coreografico sarà caratterizzato da una gestualità ampia ed espressiva frutto della contaminazione fra danza e teatro, sottraendo da l’ultimo gestualità e parola. Le luci disegnano nello spazio sottolineando il minimalismo della scena che ospita come unico elemento uno specchio, luogo di mutamenti e sorprese. I costumi in perfetta sintonia con la drammaturgia enfatizzano la follia dei personaggi conducendo lo spettatore in un atmosfera ovattata e irreale.

PREZZI BIGLIETTI
€ 10,00 intero / € 5,00 ridotto (riservato agli abbonati alla Stagione Teatrale Aquilana, studenti e over 65)
Per ulteriori informazioni e prenotazioni: GRUPPO e-MOTION cell 339 5838563 info@gruppoemotion.net