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Pubblicato il 13 Aprile 2011

LA BANDA DEGLI ONESTI A CASA ONNA 2011

Prosegue tra l’entusiasmo generale CASA ONNA 2011, la rassegna organizzata da Teatro Stabile d’Abruzzo, Associazione Onna Onlus, Associazione Amici dei Bambini, Istituto Cinematografico La Lanterna Magica, Accademia dell’Immagine, Conservatorio di Musica "Alfredo Casella".
Perfetto esempio di collaborazione tra le varie istituzioni aquilane la rassegna di teatro, cinema e musica propone venerdì 15 aprile alle ore 18,00, ingresso libero, la proiezione di "La banda degli onesti" con Totò e Peppino de Filippo, regia di Camillo Mastrocinque. Introdurrà il film Piercesare Stagni, critico cinematografico responsabile della programmazione artistica dell’Istituto Cinematografico di L’Aquila "La Lanterna Magica".
La banda degli onesti è una commedia del 1956 e racconta la storia di Antonio Buonocore, portiere di uno stabile di Roma che si trova ad assistere un anziano inquilino che, prima di morire, gli rivela di essere in possesso di una valigia con all’interno alcuni cliché originali della banca d’Italia e della carta filigranata per stampare le banconote da 10.000 lire. Buonocore sta attraversando un brutto periodo: persona fondamentalmente onesta, si è rifiutato di diventare complice del ragioniere Casoria, il nuovo amministratore del condominio, che gli aveva proposto di effettuare una serie di operazioni truffaldine ai danni del condominio medesimo, e per tale ragione è sotto minaccia di licenziamento. Decide così di non distruggere la valigia ma, ignorante dei metodi per stampare le banconote, chiede l’intervento del tipografo Giuseppe Lo Turco e, successivamente, del pittore Cardone, per produrre le banconote. Facendo leva sui bisogni economici dei suoi compari, organizza delle furtive ed esilaranti riunioni notturne per dar vita ad una banda di falsari. I tre riescono a stampare le banconote, ma le cose si complicano quando Buonocore scopre che suo figlio finanziere, da poco trasferito a Roma, è sulla pista di una partita di banconote false. Alla fine i tre, dopo aver scoperto che nessuno di loro aveva avuto il coraggio di spendere una sola delle banconote fabbricate, decidono di bruciarle tutte; purtroppo Buonocore, nella foga, butta addirittura la busta con il suo stipendio nel falò insieme alle banconote false.