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Pubblicato il 28 Marzo 2007

IO L’EREDE E L’EDITORIA DI PRESTIGIO A L’AQUILA

TSA Comune di L’Aquila ATAM
STAGIONE TEATRALE AQUILANA
Teatro Comunale di L’Aquila
Giovedì 29 marzo ore 21,00
Venerdì 30 marzo ore 21,00
Sabato 31 marzo ore 16,30
Domenica 1 aprile ore 16,30

TEATRO STABILE DI CALABRIA – TEATRO FRANCO PARENTI
IO, L’EREDE
di Eduardo De Filippo
regia Andrée Ruth Shammah
con Geppy Gleijeses e Leopoldo Mastelloni
e con Umberto Bellissimo, Margherita Di Rauso, Gabriella Franchini
e Antonio Ferrante, Ferruccio Ferrante, Valentina Tonelli
con la partecipazione di Marianella Bargilli
scene e costumi Gian Maurizio Fercioni
musiche Michele Tadini
luci Marcello Jazzetti

E‘ un fine settimana all’insegna del prestigio per il Teatro Stabile d’Abruzzo che ospiterà, nell’ambito della stagione teatrale aquilana, presso il teatro comunale da giovedì 29 marzo fino a domenica 1 aprile, “Io, l’erede” di Eduardo De Filippo, con Geppy Gleijeses, Leopoldo Mastelloni e Marianella Bargilli, ed una originale mostra di miniature e testi classici ad opera di Editalia- Gruppo Istituto Tipografico e Zecca dello Stato.

E’ questa un’ottima occasione di riconferma del tenace impegno che il TSA porta da sempre avanti con successo. Un perfetto connubio tra pubblico e privato, scena ed editoria, che rivela una costante attenzione verso la storia locale e la cultura a trecentosessanta gradi

Nelle sale del Teatro Comunale di L’Aquila saranno esposte fino a domenica 1 aprile, alcune delle più pregiate produzioni di Editalia: la collana Facsimile, dedicata alla raffinatissima riproduzione di antichi codici miniati e documenti cartografici, i Bibliofili che raccontano realtà regionali, tradizioni e costumi, la Storia e gli avvenimenti che hanno costruito la lunga vicenda di città e territori del nostro paese, il Libro d’Artista Don Chisciotte di Mimmo Paladino e la raffinata edizione integrale dell’opera di Cervantes illustrata dall’artista beneventano.
Tra le opere in mostra, ci saranno alcuni Libri d’Arte dedicati all’Abruzzo:
“Abruzzo”, raccolta di testimonianze di saggisti, scrittori, storici e viaggiatori che illustrano, sotto diverse angolazioni, la complessa storia e le caratteristiche sociali, artistiche, etniche e politiche della regione, arricchito da materiale iconografico costituito da incisioni, disegni e antiche tavole.
“Chieti nell’Ottocento”, le origini più che millenarie di Chieti, come spesso accade, si confondono col mito, che la vuole fondata dai Greci dopo la distruzione di Troia e chiamata Teti in onore della madre di Achille. Grazie alla sua posizione a metà tra la Maiella e l’Adriatico, esercitò sempre nel territorio una posizione di spicco, non solo economica anche culturale.
“Fascino d’Abruzzo”, dalle tracce più che millenarie della necropoli italica di Campovalano al famoso Guerriero di Capestrano, dai resti di Alba Fucens ai serpari di Cocullo, si snoda il nastro che, dalle coste adriatiche alle pendici del Gran Sasso e della Maiella, fa degli Abruzzesi un unico popolo.
“Teramo nell’Ottocento”, la vita e la storia ottocentesca di Teramo e del suo territorio sono ricostruite attraverso le pagine dei suoi più illustri e prestigiosi intellettuali e si avvalgono del supporto di un ricco corredo iconografico.

Editalia, sin dalla sua nascita, nel 1952, si è caratterizzata come casa editrice operante nel campo dell’editoria di pregio, rivolgendo particolare attenzione tanto ai contenuti e alla ricchezza dell’apparato iconografico – tutti rivolti alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano – quanto all’accuratezza realizzativa, utilizzando antiche tecniche tipiche della più nobile tradizione italiana.
In tutte le opere di Editalia, si ritrova intatta l’antica arte libraria italiana, conservata integralmente per essere trasmessa alle nuove generazioni, rispettando la cura originale nella scelta delle carte, nell’accuratezza della stampa e delle riproduzioni, e nel valorizzare le rilegature con esecuzioni a mano che accolgono testi classici, spesso rarissimi o addirittura sconosciuti.

Rimanendo coerente con questi valori fondanti, negli ultimi anni l’azienda ha ridefinito il proprio posizionamento. Da un lato, ha ampliato la propria gamma di offerta dedicata al mondo dei collezionisti, diventando un vero e proprio punto di riferimento nell’editoria di pregio e nella diffusione dell’arte contemporanea (il libro d’artista di Paladino è stato esposto al Museo di Capodimonte e alla Peggy Guggenheim Collection); dall’altro ha sviluppato produzioni dedicate per il mercato dei collaterali edicola (Il Messaggero, Il Giornale, Il Resto del Carlino) e per quello delle aziende (Ferrari, Kraft).
Va sottolineato come queste scelte abbiano trovato immediato riscontro sul mercato, tanto che nel 2006 l’azienda ha registrato un aumento dei ricavi superiore al 40%.

Inoltre, sempre animata dallo spirito di tutela e promozione della cultura italiana, Editalia ha avviato nel 2006 una stretta collaborazione con il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), entrando a far parte del Corporate Golden Donors e finanziando il progetto di restauro di Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova) e la riapertura della Torre del Parco di Lecce.
Il sostegno al Teatro Stabile d’Abruzzo e a “Io l’Erede”, di Eduardo de Filippo si inserisce in questo percorso, confermando l’attenzione e la passione di Editalia per il teatro, testimoniata anche dalla collana Cento Libri per Mille Anni curata da Walter Pedullà che vanta una pregiata sezione dedicata al teatro.