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Pubblicato il 27 Luglio 2011

IL TEATRO STABILE D’ABRUZZO PER “CONDIVISIONE DI AFFETTI”

Il Teatro Stabile d’Abruzzo è lieto di presentare la collaborazione al magnifico evento che vedrà a Santo Stefano di Sessanio opere di grande pregio appartenenti al patrimonio del Museo degli Uffizi. Lungo il percorso che dall’edificio del Comune sale nel borgo mediceo alcuni attori, presenze senza tempo condotte a “pura voce”, narreranno della storia dei quadri, del loro periodo storico, delle vicende della vita dei pittori accompagnando il pubblico in un itinerario magico ed avvolgente.“Far vivere”, così, i dipinti sarà un esperimento nuovo che potrà completare un allestimento di grande impatto visivo che porterà in uno dei borghi più belli d’Italia spettatori alla ricerca dell’eccellenza culturale.

L’Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile d’Abruzzo ringrazia gli organizzatori di “Condivisione di affetti”, dal Comune di Santo Stefano di Sessanio, al comitato presieduto da Walter Mazzitti, a Daniele Kihlgren, alla Carsa the Thinking Company ed il curatore della mostra, direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali per aver voluto creare questa sinergia che è l’inizio, speriamo, di una collaborazione che ci porterà a realizzare ancora mille e mille eventi di grande caratura.

L’evento, promosso dal Comune di Santo Stefano di Sessanio e dalla Galleria degli Uffizi, si inserisce nei programmi di recupero dei borghi dell’aquilano devastati dal terribile sisma del 2009, offrendo un supporto e un’occasione di rinascita importante per il turismo nel nostro territorio.

Un’iniziativa di rilancio turistico e valorizzazione che vede il nuovo Sindaco Antonio D’Aloisio, tutta la Giunta comunale e gli abitanti dello splendido borgo mediceo accomunati in uno sforzo comune per permettere a questo grande evento di essere realizzato, nonostante le grandi difficoltà logistiche ed economiche da affrontare.

Un percorso che vede nuovamente in prima fila il giovane imprenditore Daniele Kihlgren che nel 2004 ha deciso di investire sul patrimonio artistico e ambientale di Santo Stefano di Sessanio, acquistando una parte del borgo per realizzarvi un “albergo diffuso”. Un proficuo “incontro” tra pubblico e privato (Comune, Ente Parco e Sextantio), sancito dalla Carta dei Valori,  divenuto negli ultimi anni un significativo modello di sviluppo internazionale per tanti borghi storici abbandonati o spopolati, e che ha fatto di Santo Stefano uno dei luoghi più famosi d’Italia e apprezzato a livello internazionale, divenendo l’ormai noto “fenomeno Santo Stefano di Sessanio”.

La mostra “Condivisioni Di Affetti” si inserisce in questo contesto con un significativo valore culturale e scientifico, garantito dal prestigio della Galleria degli Uffizi e del suo direttore, nonché curatore della mostra, Antonio Natali.  Opere di pregio provenienti dal patrimonio del museo fiorentino, che spaziano dall’antichità al Novecento, attraversando i secoli grandi della tradizione figurativa, con un’attenzione particolare a quella fiorentina. Tante le opere interessanti da guardare con attenzione. La “Madonna della Gatta”, ritratto del ’600 di Federico Barocci, scelto anche come immagine di presentazione della mostra; il Ritratto di Sisto IV di Tiziano; la “Madonna col Bambino e i Santi Martino e Dorotea”, del pittore del ’500 Benvenuto Tisi detto Garofalo; i ritratti a Luce e Elica Balla dell’artista dei primi del Novecento, Giacomo Balla.

La mostra, nata con l’impulso determinate del Comitato per il rilancio di Santo Stefano di Sessanio presieduto da Walter Mazzitti, è concretamente, così come sottolinea il titolo stesso della manifestazione, una condivisione di affetti tra la città di Firenze e il borgo abruzzese. Entrambe vittime di due eventi che hanno provocato lutti e dolore. A Firenze una bomba, in via dei Georgofili, ferì in maniera crudele e senza giustificazione alcuna uno dei simboli dell’Italia nel mondo, la Galleria degli Uffizi, a Santo Stefano di Sessanio, un evento naturale, il terremoto, ha cambiato la geografia dei luoghi.  

Le opere, come sottolineato da Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi “nel 2003 furono in gran parte esposte agli Uffizi, nella sala delle Reali Poste, in una mostra che volli intitolare Inventario di affetti, perché si trattava per lo più di acquisizioni nuove e dunque di nuovi numeri inventariali; e però ognuno di quei numeri corrispondeva più a un sentimento che a un manufatto. Sicché oggi – ha concluso Natali – mutata l’occasione, ma pur sempre di sentimenti trattandosi, il titolo s’è di poco variato e in epigrafe s’è voluto fosse scritto: “Condivisione di affetti”.    L’evento è perciò un segno concreto di solidarietà da parte del prestigioso museo fiorentino nei confronti d’un luogo d’incanto, Santo Stefano di Sessanio, stretto da un legame indissolubile con la città di Firenze. Il borgo fu territorio di dominio della Famiglia dei Medici nel Rinascimento e proprio in questo periodo raggiunse il suo massimo splendore come base operativa della Signoria di Firenze per il commercio della lana “carfagna”, qui prodotta e poi lavorata in Toscana, venduta in tutta Europa.

La mostra, che sarà inaugurata il prossimo 27 luglio 2011, alle ore 18.00 (con apertura al pubblico dal 28 luglio) e che chiuderà i battenti il 30 settembre, è allestita nell’edificio comunale e in alcune caratteristiche sale del borgo mediceo, Le Carceri e le Botteghe dell’artigianato domestico, dei decotti e dei fermentati, dove sarà possibile ammirare le pregevoli opere d’arte, i dipinti e le sculture, facenti parte di una mostra (opportunamente rivisitata) già realizzata per celebrare il restauro di quella parte degli Uffizi che in via dei Georgofili, fu seriamente danneggiata da un attentato terroristico.