IL GUARDIANO

MARTEDÌ 30 LUGLIO • ORE 19
• AUDITORIUM DEL PARCO

IL GUARDIANO
di Harold Pinter
assistente alla regia Maggie Salice
costumi Vize Ruffo
elementi scenici Cristiano Russo, Michele Ciuffreda
audio/video JrStudio Cinema
voce Giuseppe Rascio
musiche originali Christian di Furia
regia e interpretazione Roberto Galano e Stefano Angelucci Marino
TSA / TEATRO DEL SANGRO/TEATRO DEI LIMONI

Scritto nel 1959 e andato in scena nel 1960, “Il guardiano” segna il primo vero successo che Pinter riscuote con il suo teatro. Una metafora limpida e efficacissima di ciò che investe ognuno di noi oggi. La trama in breve: un senzatetto viene ospitato in casa propria da un individuo ai limiti dell’autismo, che gli proporrà in seguito di occuparsi dello stabile in qualità di guardiano. Stessa proposta gli verrà fatta dall’altro fratello, che è invece visibilmente accelerato nelle azioni e nella loquela. Il clochard accetta di buon grado il trasferimento sotto un tetto, ma non perde occasione per lamentarsi degli spifferi, delle perdite d’acqua dal soffitto, delle nuove scarpe che gli vanno strette, il tutto senza aver intenzione di accettare un incarico che comporti un lavoro. In più, la sua presenza diventa man mano elemento di rottura dell’equilibrio fra i due fratelli, i quali non comunicano mai (addirittura, non sono quasi mai contemporaneamente in scena). “Il guardiano” è un archetipo cristallino di conflittualità pinteriana, delimitata in un ring ma resa folle perché non è possibile rintracciare neanche l’oggetto della contesa. I tre personaggi sono tutti egualmente chiusi e determinati, e tutti illusi di comunicare e affermarsi sugli altri.