
E’ in arrivo la terza tappa del Festival Nazionale del Teatro di Poesia, a L’Aquila, il 14 luglio, ore 19, al Teatro San Filippo per il Festival i “Cantieri dell’immaginario”, dove andrà in scena lo spettacolo, “Coro delle poetesse, dei giullari e delle sibille”, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo.Dopo la straordinaria presenza di pubblico a Roma, gli spettacoli continueranno ad andare in scena nei teatri di tutt’Italia per la prima edizione del Festival, “Le Stagioni della Poesia”, ideato da Davide Rondoni e David Riondino, sostenuto dal Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura e dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa.Il 14 luglio andrà in scena il “Coro delle poetesse, dei giullari e delle sibille”, scritto da Davide Rondoni e David Riondino, è un affresco corale che attraversa le voci del passato e del presente in un rito laico della parola. Tra ironia e profondità, musica e narrazione, lo spettacolo restituisce alla poesia la sua dimensione originaria di coro e comunità. Nel cast: 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑅𝑜𝑛𝑑𝑜𝑛𝑖, 𝐸𝑙𝑣𝑖𝑜 𝐶𝑒𝑐𝑖, 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝐷𝑒 𝐶𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑜, 𝐸𝑙𝑒𝑜𝑛𝑜𝑟𝑎 𝐼𝑎𝑐𝑜𝑏𝑜𝑛𝑒, 𝐼𝑙𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑖𝑙𝑙𝑖, 𝑅𝑎𝑓𝑓𝑎𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑖𝑚𝑒𝑜𝑛𝑖, Giovanni D’Eramo.L’obiettivo del festival sarà unire con la poesia idealmente tutta l’Italia, portando gli spettacoli dal Nord al Sud passando per il centro, per riportare la parola poetica al centro della vita pubblica, promuovendo la lettura, valorizzando l’editoria nazionale, coinvolgendo i giovani e costruendo una rete nazionale di “Teatri di Poesia”.In Festival attraverserà l’Italia con un secondo appuntamento a L’Aquila (23 luglio), Milano (17 luglio), Matera, Ragusa (23 ottobre), con un calendario 2026 che presenterà produzioni originali in cui parola e musica dialogano. Luciano Lanna, direttore del Centro per il Libro e la Lettura, che sostiene il Festival ha detto: “L’uomo ha cominciato a leggere ‘poeticamente’, quando in Grecia arrivò con l’agorà la sintesi di poesia, filosofica, politica e teatro. Ecco perché abbiamo puntato sull’idea di riportare la poesia nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per restituire la sua natura originaria di esperienza condivisa, di spazio di comunità, di presupposto originario alla lettura. La poesia riguarda infatti l’origine della letteratura. Sin dall’inizio dei tempi la lettura e la poesia fanno tutt’uno. Da Omero in avanti. Promuoviamo la lettura leggendo poesia”. Edith Gabrielli, direttrice dell’Istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia): “Il VIVE prende parte a questa iniziativa in coerenza con la propria vocazione di spazio aperto all’incontro tra le arti, attraverso progetti pensati su misura. I due spettacoli per Palazzo Venezia, uno legato alla mostra sulla Maddalena di Piero di Cosimo e l’altro dedicato al rapporto tra parola e spazio, ne sono un esempio concreto. È un impegno che portiamo avanti per ampliare i nostri pubblici, anche in considerazione del successo sperimentato lo scorso anno.”A portarci nel cuore del Festival del teatro di Poesia è Davide Rondoni: “Con molti amici artisti, poeti, attori e musicisti e specialmente con David Riondino che con me firma dal cielo questo progetto ravvisiamo da tempo due cose: che i teatri devono essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorre opporre gesti artistici seri e rispettosi. Grazie al Centro per il Libro e la Lettura e al Mic che su mia richiesta ha riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacoli meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. E’ un’avventura già viva da tempo, da secoli, che ora prende nome proprio”. Vicky Di Quattro, presidente dell’Associazione Culturale Donnafugata e direttrice del Teatro di omonimo di Ragusa, organizzatrice e promotrice del Festival: “Con questo Festival lavoriamo alla costruzione di una rete di teatri di poesia: luoghi in cui la parola poetica torna a essere un fatto scenico, condiviso, accessibile. Non una proposta occasionale, ma un modello culturale: riportare stabilmente la poesia dentro il teatro, perché possa parlare al presente e ai pubblici, soprattutto ai più giovani”. Ingresso solo con pagamento di diritto prenotazione e prevendita: euro 3.00. Acquista su www.ciaotickets.com
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