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Pubblicato il 24 Maggio 2004

"ERA IL MAGGIO ODOROSO": GRANDI POETI LETTI DA GRANDI ATTORI

TEATRO E’ POESIA
"era il maggio odoroso…"

TEATRO COMUNALE DI L’AQUILA
Venerdì 28 maggio ore 21.00
ingresso gratuito

Il pubblico teatrale ama la poesia, è quanto emerge da un indagine conoscitiva condotta dal TEATRO STABILE d’ABRUZZO sugli spettatori che frequentano le Stagioni Teatrali Aquilane. E la poesia sembra essere di casa nella città di L’Aquila che, oltre ad annoverare tra i cittadini numerosi autori di versi, promuove attraverso un importante premio letterario "Città di L’Aquila", appunto, la grande poesia contemporanea.
In omaggio a questa passione la direzione artistica del TSA, condotta da Franco Ricordi (attore e regista, ma anche accurato studioso leopardiano), ha immaginato un nuovo progetto TEATRO E’ POESIA: ogni anno nel mese di maggio si dedicherà una serata promozionale alla declamazione dei versi dei più grandi poeti di tutte le culture.
Attori famosi del panorama teatrale italiano saranno a L’Aquila, nella speciale cornice del Teatro Comunale, per proporre, attraverso i loro versi preferiti scelti solo sulla base del proprio piacere, un momento di pura emozione.
Hanno accettato l’invito per la prima serata intitolata "ERA IL MAGGIO ODOROSO", che si terrà venerdì 28 maggio a partire dalle ore 21.00,Tiziana Bagatella, Cristina Borgogni, Paola Gassman, Laura Lattuada, Paolo Lorimer, Ugo Pagliai, Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. I lavori saranno coordinati da Franco Ricordi.
Una serata non di teatro e di poesia, ma tesa a verificare l’assioma TEATRO E’ POESIA come scrive lo stesso Ricordi:
"La Parola Poetica è in tal senso la "materia prima" di ogni teatro: anche se è vero che non si vive di sola poesia, e che il teatro può e deve oggi spaziare per tutte le forme spettacolari possibili e non ancora inventate, rimane tuttavia la quintessenza dell’Attore con la Parola; come avviene in Shakespeare, la Parola Poetica crea tutto il resto: le scene, i costumi, le luci, ma anche i campi di battaglia, i castelli, la stessa geografia, le stagioni, in breve "il mondo intero", il mondo che si racchiude nelle quattro pareti del Teatro. E’questa la grande magia teatrale, la metafora che rappresenta il nostro primo linguaggio e che ci conduce, poeticamente, nelle nostre età della vita. Ecco perché diciamo TEATRO E’ POESIA".