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Pubblicato il 23 Giugno 2004

EDIPO RE PER IL PROGETTO ARCHEO

Turismo e Spettacolo: connubio fondamentale per la stagione estiva del Teatro Stabile d’Abruzzo che punta i riflettori sui siti archeologici più interessanti dell’Italia centrale, scenari dell’allestimento estivo dello spettacolo EDIPO RE con la regia e l’interpretazione del direttore del TSA Franco Ricordi.
Già dalle prime prove a tavolino Ricordi aveva sottolineato la sua linea registica volta alla ricerca di un nuovo percorso di ricezione della tradizione classica nell’universo culturale moderno.
Punto di partenza per la messa in scena è stata la riflessione del grande psicoanalista James Hillman, "la patria di Edipo non è Tebe e nemmeno Corinto, è invece il Citerone", l’impervia ed aspra montagna che è stata madre e nutrice del piccolo abbandonato dai genitori. Questa visione "paesaggistica" di Sofocle è più volte citata dal coro e dallo stesso Edipo che invocano la fatale montagna. Ed è proprio alla montagna che il regista guarda per la sua prima produzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, quella stessa realtà ambientale e paesaggistica che circonda L’Aquila, sede dello Stabile, in un forte parallelo fra la grecità montuosa di EDIPO RE e la cultura etno-antropologica dell’Abruzzo e del centro sud italiano tanto caro a Croce e De Martino.
– Edipo è in tal senso il "Re Pastore" – scrive Franco Ricordi in una sua nota – che diventa il vero e proprio "capro espiatorio" della tragedia antica: tragedia, ovvero letteralmente, canto del capro, quindi Edipo come tragedia per eccellenza, tragedia come agonia lenta ma inesorabile del re-capro-sciamano che si autocondanna al peggior destino pur di salvare nuovamente le sorti della città -.
Grecità e magia, rito catartico e mitologia centro-italiana si incontrano in questa nuova visione di EDIPO RE.

Di grande impatto sarà la proposta di questo allestimento nei teatri greci e romani che costituiscono il nuovo circuito estivo dell’ATAM, Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana, nell’ambito del progetto "Archeo".
Il debutto è fissato per venerdì 9 luglio alle ore 21,15 nell’Anfiteatro Romano di Amiternum, splendido sito archeologico, primo insediamento dei Sabini, poco distante dalla città di L’Aquila dove si replica fino a domenica 11 luglio, di seguito l’intero calendario:
12 luglio Piazza della Libertà-Montenero di Bisaccia (Campobasso)
14 luglio Torri Montanare – Lanciano (Chieti) –
15 luglio Torri Montanare – Lanciano (Chieti) –
16 luglio Anfiteatro Romano di Larino (Campobasso)
17 luglio Teatro Romano di Alba Fucens – Massa d’Albe di Avezzano (L’Aquila)-
18 luglio Teatro Romano di Alba Fucens – Massa d’Albe di Avezzano (L’Aquila)-
20 luglio Parco Fluviale "Augusto Daolio" – Sulmona (L’Aquila)-
21 luglio Parco fluviale "Augusto Daolio" – Sulmona (L’Aquila)-
22 luglio Anfiteatro Romano della Civitella (Chieti)
23 luglio Anfiteatro Romano della Civitella (Chieti)
24 luglio Area Archeologica di Altilia – Sepino (Campobasso)-
25 luglio Area Archeologica di Altilia – Sepino (Campobasso)-
28 luglio Teatro Romano di Urbisaglia (Macerata)
29 luglio Teatro Romano di Ferento (Viterbo)
30 luglio Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere (Caserta)

Gli interpreti dello spettacolo sono: Franco Ricordi, Edipo; Patrizia Zappa Mulas, Giocasta; Giampiero Fortebraccio nelle vesti dell’indovino Tiresia; Paolo Lorimer nel ruolo di Creonte; Graziano Piazza nel ruolo del Messaggero; Tiziana Bagatella come corifeo; Claudio Marchione, il sacerdote e l’uomo di Corinto; Bruno Boschi il pastore; e per il coro Paola Cialfi, Daniela Ciarrocchi, Pietro Becattini e Carmen Manzo.

Per tutti gli spettacoli il prezzo dei biglietti sarà particolarmente contenuto: EURO 10,00.