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Pubblicato il 12 Luglio 2013

DIARIO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ESTATE 8. OBERON E TITANIA

In questi giorni stiamo studiando i personaggi di Oberon e Titania, il re e la regina delle fate. Ad interpretarli ci sono Luigi Di Pietro e Francesca Puglisi.

Titania ha al suo seguito un esercito di fate (costituito dalle nostre allieve-attrici Erica, Diletta, Cristina, Chiara, Laura e Giannina).

Oberon, invece, ha un solo folletto, ma è così monello che vale per due! Al di là della battuta, Puck è interpretato in simbiosi da due allievi-attori: Luca Di Gennaro e Giulia Pellicciari.

Il mondo delle fate, di cui Oberon è il re, fa parte del patrimonio folkloristico celtico. Puck invece, il folletto burlone, viene dalla tradizione anglosassone. Titania, almeno nel nome, pare essere stata presa, così come molte tematiche presenti nei discorsi dei vari personaggi, dalle “Metamorfosi” di Ovidio (dove designa le figlie dei Titani).

Il compito di Oberon e Titania, di cui facciamo la conoscenza nel II Atto, pare essere quello di spiegare un po’ di antefatti: il mondo della natura è in subbuglio a causa della lotta che stanno conducendo l’uno contro l’altra per il possesso di un paggio indiano. Ma presto i due regnanti, insieme a Puck, diventano i protagonisti e più precisamente il “motore” dei fatti.

Il bardo inglese nel creare il suo “Sogno di una notte di mezza estate” non si è limitato a collegare il mondo delle fate con quello degli umani ateniesi facendo compiere un incantesimo a Puck che, nelle buone intenzioni di Oberon, avrebbe dovuto ristabilire l’ordine amoroso tra i 4 innamorati ateniesi e che invece ha creato l’intreccio della commedia. Ma in più, collega il re e la regina delle fate anche con Teseo ed Ippolita (cioè la cornice del “Sogno”), facendo rivelare a Titania che Oberon era innamorato di Ippolita, regina delle Amazzoni, e ad Oberon che Titania era innamorata di Teseo. E ci viene comunicato che entrambi si trovano nel bosco nei pressi di Atene, in attesa di partecipare e brindare proprio alle nozze ducali di Teseo ed Ippolita. Il mondo delle fate incontrerà, ovviamente, anche quello degli artigiani-attori. Ma di questo ve ne parlo al momento opportuno.

L’intreccio di questa opera teatrale shakespeariana è, quindi, super-strutturato. C’è un micro-cosmo di personaggi ben definiti che, con la loro presenza ed azioni, crea un ambiente e una storia.

Insomma, sul palcoscenico del Teatro dell’Accademia di Belle Arti dove stiamo facendo le prove, i fatti sono andati così: per non incorrere in un’ennesima lite con Oberon (Luigi Di Pietro), Titania (Francesca Puglisi) ed il suo seguito di fate si allontanano. Oberon, furibondo, ordina a Puck (Luca Di Gennaro + Giulia Pellicciari) di andare a prendere il fiore sul quale era caduta una freccia di Cupido. Gli servirà per vendicarsi di Titania che non vuole cedergli il paggetto.

In quel mentre, nel bosco popolato di animali e “musicato” dai loro versi, arriva Demetrio (interpretato dal nostro Cosimo Ricciolino), seguito insistentemente da Elena (interpretata da Barbara Giordano). I due giovani, però non vedono Oberon lì vicino a loro perché il re delle fate è invisibile!

Sarà forse in un impeto di tenerezza nei confronti dei due giovani che Oberon ordina a Puck (che nel frattempo è tornato) di utilizzare i benefici del fiore prima sul ragazzo ateniese (in modo tale che si innamori di Elena) che su Titania (per farla innamorare di un mostro)?

Chi lo sa! Ma d’altronde il mondo delle fate è il mondo dove tutto finisce bene, soprattutto l’amore.

Nel frattempo, proseguono anche le prove degli artigiani-attori.

E poco più in là, Marta Crisolini Malatesta e le sue assistenti, Silvia Lombardi e Laura Giannisi, hanno fatto provare i costumi ad alcuni dei nostri allievi-attori. E’ così che hanno cominciato a prendere forma personaggi come Lisandro, Demetrio, Ippolita, il Prologo (della “Lamentevolissima commedia e crudelissima morte di Piramo e Tisbe”). E poi anche Titania e il Puck sdoppiato.

 

 

ANNALISA CIUFFETELLI