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Pubblicato il 27 Agosto 2013

DEBUTTA IN ANTEPRIMA NAZIONALE "CRONACA DI UN AMORE RUBATO"

Debutta in Anteprima Nazionale, nell’ambito della 719 PERDONANZA CELESTINIANA, la nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo "CRONACA DI UN AMORE RUBATO" dal racconto "Cronaca di una violenza di gruppo" di Dacia Maraini, uno spettacolo di e con Federica Di Martino. In scena mercoledì 28 agosto, alle ore 21.00, Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila, con ingresso libero.

"La storia la vorremmo inventata invece recenti fatti di cronaca ci rammentano la sua schiacciante veridicità e autenticità. Si tratta di un tema importante e delicato – ha detto Ezio Rainaldi – che ci è possibile affrontare e superare con la realizzazione di questi lavori. Questo è uno dei risultati della sinergia fra il mondo della cultura e quello della politica, il cui appoggio, finanziario e non, è indispensabile per ogni iniziativa".

"È la storia di uno stupro di gruppo da parte di quattro adolescenti ai danni di una loro compagna di classe di tredici anni. – spiega Federica Di Martino- Stupro mai condannato. I colpevoli tutti assolti, malgrado i testimoni, malgrado la vittima, sopravvissuta, abbia denunciato.

Dacia Maraini ci racconta questa storia facendo parlare tutti i protagonisti: i quattro ragazzi artefici dello stupro, la migliore amica della vittima che assiste da lontano ai fatti muta e impotente, il padre della ragazzina violentata, il prete che la soccorre sanguinante ma viva per strada, il preside della scuola che tutti gli implicati nella vicenda frequentano. Ma la bambina no, la bambina la Maraini non la fa parlare.. la bambina vive nella storia solo attraverso le parole degli altri.
Questo mi ha colpito e mi ha spinto a desiderare di mettere in scena il racconto.
Che vita può avere una ragazzina dopo aver subito uno stupro a 13 anni? Forse nessuna. Forse la sua anima si ferma in quel momento e in quel momento muore per sempre.
In scena c’è una donna sola. Un’anima morta. Una bambina diventata donna fra quattro mura, raccontandosi sempre la stessa storia, per come gli altri l’hanno raccontata, per come la società l’ha digerita.
In scena c è una donna giudicata incapace di intendere e volere, una donna divenuta davvero incapace: incapace di uscire, incapace di guardarsi allo specchio, incapace di raccontare con le sue parole l’orrore, incapace di avere sue parole.
Una ragazzina che ha perso, quel giorno, il suo posto nel mondo…
Un mondo fatto di "persone per bene", un mondo dove i colpevoli hanno voce. Dove i colpevoli possono vivere, liberi".

FEDERICA DI MARTINO

Diplomata presso l’ Accademia Nazionale di Arte Drammatica "Silvio d’Amico" nel 1996, lavora da subito con grandi registi: la sua prima scrittura è con Luca Ronconi cui seguono Giuseppe Patroni Griffi e Luca Barbareschi.
Per un paio di anni lavora intensamente in televisione come protagonista della serie Ricominciare (regia Vincenzo Verdecchi) girata dal 1999 al 2001.
In teatro è Ada con Massimo Dapporto ne La coscienza di Zeno diretta da P. Maccarinelli, è la donna futurista in Donne Velocità Pericolo di Edoardo Sylos Labini con la regia di Franceso Sala, è Andromaca in Ultimi Passi per la salvezza dell’Epiro di G.Manfridi con la regia di P.Sepe, è Elena nelle Troiane di Euripide con la regia di Federico Magnano S. Lio.

Nel 2006 vince il premio ETI gli Olimpici del Teatro come "migliore attrice emergente" per La Forma delle Cose di Neil Labute regia di Marcello Cotugno.

Due sono gli Shakespeare che interpreta con la regia di Gabriele Lavia: Misura per Misura (2007-08) e Molto Rumore per Nulla (2009-10)
Per due volte è Desdemona, la prima in Cassio Governa a Cipro di G.Manganelli regia A.Marfella (2007) poi in Otello di W.Shakespeare con la regia di R. Guicciardini (2009)
Nell’estate del 2010 è anche al festival di Borgio Verezzi al fianco di Paolo Bonacelli nello spettacolo L’Uomo Prudente di C.Goldoni con la regia di F. Però. Nella stagione 2010-11 è Marianna nella produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo Scene da un Matrimonio di I. Bergman con la regia di A. D’Alatri. Nell’estate 2011 è a Siracusa con Le Nuvole di Aristofane regia A. Maggi.

Nel 2012 è candidata al Golden Graal come "migliore attrice protagonista" per Molto
Rumore per Nulla.

Nell’estate 2012 con Eros Pagni è al Napoli Teatro Festival con una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo Igiene dell’Assassino di Amelie Nothomb. Nella stagione 2012-13 con Daniele Pecci è protagonista di Kramer contro Kramer nell’adattamento teatrale di Avery Corman.

Nel 2013 vince il Premio Flaiano come "migliore interprete della stagione".