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Pubblicato il 12 Marzo 2014

DEBUTTA A ROMA "CYRANO SULLA LUNA"

Debutta a Roma, al Teatro Vascello, martedì 18 marzo 2014 alle ore 21,00, CYRANO SULLA LUNA, il recital, coprodotto da TSA e Khora.teatro, che vede protagonista assoluto Alessandro Preziosi, Direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. L’arguto testo tradotto e adattato da Tommaso Mattei, con l’impianto scenico di Marta Crisolini Malatesta e le musiche di Andrea Farri.
"Cyrano sulla luna", ovvero "L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della luna" fu probabilmente il capolavoro di Hercule Savinien Cyrano de Bergerac: un’opera in bilico tra realismo e poesia, nella più caratteristica prosa barocca. Il racconto fantastico di un viaggio nei paesi della luna e del sole diventa il pretesto per l’esposizione di originali teorie filosofiche, scientifiche e religiose sul movimento della terra, l’eternità e l’infinità dei mondi, la costituzione atomica dei corpi e i principi fisici dell’aerostato.
Dimenticate Cyrano, il suo naso, la spada, l’amore per Rossana: vedrete un’opera scritta "da" Cyrano, non un’opera "su" Cyrano. Spesso si dimentica che monsieur de Bergerac, al di là della celebrazione che ne fece Rostand, fu un letterato finissimo e anticipatore, non a caso considerato uno dei precursori del romanzo fantascientifico. Con scelta spiazzante, Alessandro Preziosi porta in scena uno dei suoi testi più famosi che narra di un favoloso viaggio sulla Luna, a cui Cyrano giunge grazie a un razzo lanciato dal Canada, dove è arrivato a seguito di una evaporizzazione di alcune ampolle di rugiada. Viene in mente il viaggio lunare dell’Ariosto alla ricerca del senno perduto di Orlando, e non a caso il periodo di entrambi è quello barocco. Spunto per riflessioni filosofiche, scientifiche e religiose, lo spettacolo racconta le avventure fantastiche di un personaggio alle prese con gli abitanti di uno degli spazi che affascinano e nutrono l’immaginazione dell’uomo fin dalle sue origini. Assurdo, dissacrante, surreale e fortemente bizzarro, il recital è ricco di metafore e non cela critiche pungenti alla società in cui viviamo: il graffio, insomma, è quello puro di Cyrano.
La trama: Rientrato in casa dopo una passeggiata al chiaro di luna in compagnia di amici, Cyrano si mette intorno al corpo una cintura fatta di ampolle piene d’acqua di rugiada che, evaporando, lo solleva fino a farlo arrivare nella Nouvelle France (il Canada); dopo questa prima esperienza di volo, utilizzando una sorta di razzo, l’autore arriverà fino alla luna, dove, però, rimarrà poco: gli abitanti lo scambieranno infatti per uno struzzo, mettendolo in gabbia; Cyrano avrà però modo di conoscere quello strano paese e di ascoltare qualcuno (il Demone di Socrate) che glielo farà conoscere.

Al Teatro Vascello, Roma
dal 18 al 27 marzo 2014
Orario: mar-sab ore 21; dom ore 18
Prezzo: da 12 a 20 euro
Indirizzo: via Giacinto Carini 78, Roma
Info: +39 06.5881021 – 06.5898031