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Pubblicato il 18 Luglio 2015

CONTINUA LA MARATONA DEL TSA PER I CANTIERI DELL'IMMAGINARIO

Con il grande entusiasmo del pubblico lunedì 20 luglio prosegue la lunga maratona del Teatro Stabile d’Abruzzo che sta animando il cuore della città di L’Aquila, e il Ridotto del Teatro Comunale, nell’ambito della quarta edizione de I Cantieri dell’Immaginario.

Si parte alle ore 17.30, ed in seguito alle 19.30 e alle 21.30, con musicisti, trampolieri, clown e una Principessa dei Mandorli per animare con musica, gag e poesia il centro storico e gli intermezzi della maratona di spettacoli: CANTIERI ANIMATI, una produzione del TSA, con Trio 99 (Alessandro Tarquini Violino, Francesco Tarquini Chitarra, Diego Sebastiani Fisarmonica), Giulio Votta, Boubacar Diarra, Cecilia Cruciani, Silvia Di Gregorio

Alle 18.00 uno spettacolo dedicato ai più piccoli UN ALIENO PER AMICO, una produzione del TSA, di Maria Cristina Giambruno, regia Maria Cristina Giambruno, scenografia e disegno luci Antonio Massena, costumi Maria Grazia Cimini, con Guido D’Ascenzo e Davis Tagliaferro.
È l’incontro tra una "very normal person" e un "alieno" venuto dallo spazio con un’importante missione da compiere. È la storia di un incontro tra due persone completamente diverse, ma accomunate dal medesimo destino: il naufragio su di un’isola deserta. I due dovranno necessariamente avvicinarsi e comprendersi per trovare insieme il modo di aiutarsi, in quella che in un primo momento sembra davvero un’infelice avventura. È la storia della diversità come valore che, se siamo capaci di accogliere come merita, ci sorprende con le sue speciali peculiarità e ci spinge a scoprire il meglio di noi stessi. È la storia di un’amicizia scaturita dalla condivisione e dalla solidarietà.

Alle 20.00 uno spettacolo per non dimenticare NO, STORIA DI UN RIFIUTO, una produzione del TSA, in collaborazione con Arti e Spettacolo e Teatro del Paradosso di Giacomo Vallozza, luci, video e suono di Daniela Vespa, regia Giancarlo Gentilucci, con Giacomo Vallozza.
"È una storia dimenticata -racconta l’autore- che voglio raccontare vagando sulle tracce di mio padre, militare italiano internato nei lager tedeschi dal 14 settembre del ’43 al 6 aprile del ’45, quando fu liberato dalle truppe canadesi nell’ospedale di Füllen, famigerato campo della morte".
È uno spettacolo/cantiere della memoria collettiva, teso più a restituire immagini che sentenze; ripercorre la storia italiana, dal fascismo al dopoguerra, attraverso diari, filmati, oggetti, narrando fatti spesso ignorati o toccati marginalmente dai libri di testo. È infine la consapevolezza che l’altra resistenza, la resistenza senz’armi, di seicentomila soldati, può indicare agli italiani di oggi un modo per uscire dal buio morale e materiale in cui brancolano. Queste le parole del colonnello Pietro Testa, internato nel lager di Witzendorf, (lo stesso in cui furono deportati Gianrico Tedeschi e Giovanni Guareschi): "Dobbiamo restare con i piedi per terra: su questa terra che vedete, con il suo fango, con le sue buche, con le sue pietre; se vogliamo un fiorellino in questa desolazione dobbiamo piantarcelo con le nostre mani e coltivarlo con il nostro amore".

Gran finale di serata alle 22.00, sempre al Ridotto del Teatro Comunale, con l’esilarante IO SONO ABRUZZO fortemente e gendilmente una produzione del TSA, con Federico Perrotta e la partecipazione di Piero Di Blasio, musiche dal vivo eseguite da Salvatore De Seta, Stefano Napoli, Mauro Scardini, Daniele Trissati.
Le eccellenze in campo artistico-letterario della nostra bella regione, viste e rilette attraverso il corpo e la voce dell’attore Federico Perrotta che all’Abruzzo deve i natali. Uno spettacolo che nasce da una profonda volontà di rivalutazione del territorio e da una presa di coscienza della ricchezza di spunti teatrali che provengono dalla regione. In un’ora piena di emozioni, Federico Perrotta ripercorrerà l’arte che ha pervaso l’Abruzzo e che si è infusa direttamente, o per successione familiare, ai più famosi e apprezzati artisti del mondo. Federico è convinto che tutte queste "artisticità" vivano dentro di lui. Da Dean Martin ha preso la voce. Da Michael Bublè il ritmo. Da Ennio Flaiano l’ironia. Da Bruno Vespa i nei. E da Rocco Siffredi… l’amore per il cinema. Solo l’imponente stazza di Perrotta poteva contenere tutti questi artisti in un corpo solo, tanto da fargli dire: "IO SONO ABRUZZO!". E poi da Madonna a D’Annunzio, da Henry Mancini con la sua pantera rosa a Rocky Marciano.

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito, per ulteriori informazioni TSA tel. 0862410956.