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“ARCUNT” IN SCENA A PESCARA

Nell’ambito della rassegna “S. E. I. a Teatro”, venerdì 24 febbraio, alle ore 21.00, Teatro Giovanni Paolo II, Pescara, andrà in scena “Arcunt” regia di Milo Vallone, con Milo Vallone e Dana Gasbarro. Una coproduzione Teatro Stabile d’ Abruzzo e Il Fiume e la Memoria con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.
“È una produzione di straordinario rilievo culturale – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Pescara Maria Rita Carota – quella che Milo Vallone porta in scena, nella doppia veste di attore e regista, con lo spettacolo “Arcunt” in cui svela i retroscena della vicenda occorsa a Tommaso Cascella sul fronte francese durante la prima guerra mondiale, della sua cattura perché ritenuto una spia e dell’intervento salvifico di Gabriele d’Annunzio. Fu lo stesso Cascella a raccontarlo, ma ciò che è importante sottolineare è l’importanza di questa operazione di riscoperta che viene portata avanti e che rende il teatro un grande strumento di divulgazione aperto a tutte le età. Come assessorato alla Cultura abbiamo sostenuto con forza questa iniziativa e la rassegna “Sei a Teatro”, che in questo evento artistico – conclude l’Assessore – utilizza il binomio comunicativo del teatro e del cinema con effetti sorprendenti”.
Inverno 1914, la “Grande Guerra” è iniziata da pochi mesi e le truppe tedesche avanzano in direzione occidentale verso la Francia. Sul fronte francese un giovane Tommaso Cascella (Ortona 1890 – Pescara 1968) è intento a riprendere le scene di guerra con i suoi disegni. Si trova lì in qualità di inviato per la rivista del padre Basilio: “La Grande Illustrazione”. Con i tedeschi che marciano in direzione di Parigi, nella concitazione delle operazioni di combattimento, dei soldati francesi scambiano Tommaso per una spia ritenendo contraffatti i suoi documenti. Cascella viene portato in prigione dove è costretto a vivere in condizioni terribili e dove tra mille stenti perde rapidamente la speranza di uscire vivo da quell’inferno.

Grazie all’aiuto di un soldato transalpino di origini italiane, riesce tuttavia a far inviare un messaggio a Gabriele D’Annunzio che in quel periodo si trova proprio a Parigi. Passano altri lunghissimi giorni, fino a quando all’alba del 27 dicembre la sorte sembra non essergli più avversa e, scortato dai soldati francesi riesce ad incontrare D’Annunzio che, per il giovane Cascella rappresenta Pescara, l’Abruzzo, la salvezza. Dopo una iniziale esitazione, osservando il malridotto compaesano, il Vate tutto d’un tratto esclama rivolto ai francesi: “Cosa avete fatto a questo ragazzo?”. Lo stringe a sé in un caloroso abbraccio e si rivolge a lui in pescarese: “Tomma’! Che t’hanne fatte? Arcunt, arcunt a me!”. D’Annunzio quindi scrive al generale francese Joseph Simon Gallieni circa l’identità del giovane che di lì a qualche giorno potrà finalmente ripartire per l’Italia. Ingresso libero.

La locandina