Home / Stagioni Teatrali / 2012/2013 / TANTE BELLE COSE

TANTE BELLE COSE

TEATRO STABILE d’ABRUZZO

RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE
Giovedì 6 dicembre ore 21,00 Turno A
Venerdì 7 dicembre ore 17,30 Turno B

TANTE BELLE COSE
di Edoardo Erba
scene Matteo Soltanto
costumi Giuseppina Maurizi
luci Adriano Pisi
musiche a cura di Cesare Cremonini
regia di Alessandro D’Alatri
con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato
e con Valerio Santoro, Carlina Torta

Ci sono persone che non riescono a separarsi dalle cose e accumulano tutto nelle loro case finché gli oggetti non li sommergono. Se ne contano a milioni. In America si chiamano "hoarder". Orsina è una "hoarder", fa l’infermiera a domicilio, non è cosciente del suo disagio, ma mette a disagio i vicini, che mal sopportano la sua mania di accumulare e la ritengono responsabile della sporcizia e degli olezzi della palazzina. Per buttarla fuori i condomini, guidati dalla implacabile Bolasco e dal viscido Eugenio, assumono un amministratore pieno di debiti e ricattabile, Aristide. Fra Orsina e Aristide c’è una spontanea simpatia e lui si illude di poterla aiutare a sgombrare tutto. Nella sua missione impossibile è costretto ad entrare nella rutilante, divertente e creativa follia della donna, che è legata ad ogni oggetto, anche il più piccolo, da un ricordo affettivo, da un progetto futuro, da un timore irrazionale di privarsene. In un crescendo comico ed emotivo, i due trovano motivi di scontro e di solidarietà, e arrivano fino alla soglia del sentimento. Giocato sul doppio piano della commedia e del dramma psicologico, "Tante belle cose" è un lavoro fresco, vivo, pulsante di energia e comicità. Disegna lo straordinario ritratto di una donna, particolare eppure vicina, in cui chiunque può riconoscere una parente, una conoscente, un’amica; di un uomo semplice e generoso, un signor nessuno capace di grandi cose. E di due malvagi della porta accanto, convinti nel loro perbenismo di fare la cosa giusta. Con questo suo ultimo lavoro l’autore, Edoardo Erba, getta uno sguardo poetico sulle fragilità umane mettendo in scena con delicata ironia i comportamenti della modernità. Un testo contemporaneo in grado di generare quella sorta di compassione da cui origina un sorriso di comprensione sulle altrui debolezze. Motivo per cui un regista cinematografico come Alessandro D’Alatri ha deciso di assumere con entusiasmo la direzione dello spettacolo. Orsina, la "hoarder" in questione, avrà il volto, la simpatia e la spontaneità di Maria Amelia Monti, mentre il personaggio di Aristide sarà affidato alle suggestioni di Gianfelice Imparato. Accanto a loro gli ottimi Valerio Santoro e Carlina Torta.

 

La locandina

Dove e quando

Iscriviti alla newsletter