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ROMEO E GIULIETTA

TEATRO STABILE d’ABRUZZO COMUNE DI L’AQUILA
In collaborazione con ASSOCIAZIONE TEATRALE ABRUZZESE MOLISANA
Stagione Teatrale Aquilana 2010/2011

RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE
Giovedì 20 gennaio ore 21,00 Turno A
Venerdì 21 gennaio ore 17,30 Turno B

ROMEO E GIULIETTA
nati sotto contraria stella
da William Shakespeare
regia Leo Muscato
con Ruggero Dondi, Salvatore Landolina, Marco Gobetti, Giulio Baraldi, Giordano Mancioppi, Alessandro Graziani e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux
produzione LE ART – ELSINOR – TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE

 

I veri protagonisti dello spettacolo, non sono i personaggi dell’opera, ma sette vecchi comici girovaghi che si presentano al pubblico per interpretare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo. Sanno bene che è una storia che già tutti conoscono, ma loro sono intenzionati a raccontarla, osservando il più autentico spirito elisabettiano: sono tutti uomini e ognuno di loro interpreta più personaggi, anche quelli femminili. Il fatto è che di pari passo con le buone intenzioni, vanno le loro effettive capacità (o modalità) di stare in scena. Rivali e complici allo stesso tempo, da un lato si rubano le battute, dall’altro si aiutano come meglio possono. Convinti di essere dei bravi attori, non si rendono conto che, in realtà, quando sono in palcoscenico, non riescono neanche a dissimulare i loro rapporti personali fatti di invidie, ripicche, alleanze, rappacificazioni. A volte, le intenzioni dei personaggi si confondono con le loro, provocando una serie di azioni e reazioni a catena che, in una dimensione meta-teatrale assolutamente involontaria, finiscono per massacrare la storia dell’esimio poeta.
Presi singolarmente, sembrano avanzi di teatro; messi insieme, formano una compagnia tragica, involontariamente comica, quindi doppiamente tragica. Ma loro non lo sanno! Forse qualcuno lo immagina, ma preferisce non approfondire.
Succede un miracolo però: nonostante tutto, la storia di Romeo e Giulietta vince su ogni cosa. In un modo o nell’altro, questi comici, riescono a raccontare la storia dei due giovani amanti; anche se a farlo sono degli uomini che "giovani" non lo sono più da tanto tempo. E in un modo o nell’altro riescono pure a far commuovere! Forse perché dalla loro goffaggine traspare una verità che insinua un forte dubbio: quello che, in questa storia, più di chiunque altro, sono proprio loro quelli… Nati sotto contraria stella.
ATAM

La locandina

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