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Non ti conosco più
Regia di Gigi Proietti
Con Sandra Collodel, Edoardo Siravo, Vittorio Viviani e la partecipazione di Gisella Sofio.

Una commedia brillante ricca di colpi di scena e di simpatica malizia:
colpita da improvvisa amnesia, la bella Luisa non solo non riconosce più il marito Paolo ma, domandandosi chi sia quello "sconosciuto", vorrebbe sbatterlo fuori di casa. Sconvolto, l’uomo chiama per un consulto lo specialista professor Alberto Spinelli ma Luisa, conosciuto il medico, gli si rivolge con modi e parole affettuose, convinta che costui sia il proprio consorte.
Per assecondare l’ammalata, i due uomini, di comune accordo, si scambiano i ruoli (e ovviamente i nomi) innescando così un’esilarante girandola di equivoci, con Luisa sempre più dolce e innamorata di Alberto e sempre più acida e sprezzante nei confronti di Paolo. Costui, frastornato e inebetito, deve anche subire gli assalti di Clotilde, zia di Luisa, che, arrivata all’improvviso dall’Inghilterra dove da anni si è trasferita, lo considera il fidanzato ideale per la propria figlia Evelina. Durante una nottata ricca di fraintendimenti, Luisa, dopo un appassionante scambio di battute con il "falso" marito, si ritira in camera da letto e chiama a gran voce Paolo: ma quale dei due uomini dovrà raggiungerla nel talamo nuziale? La mattina seguente, complice una non troppo ingenua dattilografa, il professor Spinelli crede di aver trovato la spiegazione "scientifica" all’amnesia di Luisa ma un colpo di scena lo spiazza, lasciandolo senza parole ma con molti rimpianti.

"Brutto segno quando in una cultura comincia ad affievolirsi l’umorismo! Significa che gli individui si accingono a rinunciare alla propria libertà", scriveva Aldo De Benedetti, maestro nell’arte di suscitare il riso e il sorriso con le sue commedie, ricche di sfumature amare e disincantate e lontane da una comicità aggressiva e viscerale. Con uno stile secco e pungente, De Benedetti analizza e porta alla ribalta la crisi della borghesia, spesso partendo da una coppia "felicemente sposata", dove i rapporti sembrano all’apparenza perfetti ma in realtà sono già svuotati e impigriti nei sentimenti e nelle passioni.
Esempio classico è proprio "Non ti conosco più" scritta nel 1932 e messa in scena quello stesso anno dalla Merlini-Cimara-Tofano. Già nel ’34 Nunzio Malasomma firmava una prima versione cinematografica della commedia, fu poi messa in scena nel 1977 da Renato Rascel e Giuditta Saltarini ed è del 1980 l’esilarante remake che vede protagonisti della pellicola Gigi Proietti, Johnny Dorelli, Monica Vitti e Franca Valeri per la regia di Sergio Corbucci.

La locandina

Regia
Gigi Proietti
Interpreti
Sandra Collodel, Edoardo Siravo, Vittorio Viviani e la partecipazione di Gisella Sofio.
Costumi
Franca Squarciapino

Dove e quando

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