Home / 2020 / LA NOTTE DEL GRAN RIFIUTO IN PRIMA NAZIONALE A L’AQUILA

LA NOTTE DEL GRAN RIFIUTO IN PRIMA NAZIONALE A L’AQUILA

“La notte del gran rifiuto” è il titolo dell’opera teatrale scritta da Errico Centofanti che sarà messa in scena dalla Compagnia della Contessa, in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, in Prima Nazionale, al Ridotto del Teatro comunale il 24, 25 e 26 agosto.
L’evento fa parte della 726^ Perdonanza celestiniana dell’Aquila. Lo spettacolo nasce dalla richiesta di un “regalo alla città” da parte del sindaco Pierluigi Biondi a Errico Centofanti, ideatore della Perdonanza dell’era moderna nel 1983 – fortemente voluta dall’allora sindaco Tullio De Rubeis – e coordinatore dell’Evento (soprintendente, come si chiamava allora) per dieci anni. Una richiesta formulata, tra l’altro, in occasione degli 80 anni che Errico Centofanti compirà il 23 agosto, in concomitanza con l’apertura delle celebrazioni della Perdonanza. “Centofanti – sottolinea Biondi – è un appassionato e raffinato studioso, del quale è noto l’amore per L’Aquila, una città alla quale ha saputo dare tanto con la generosità propria di un uomo di cultura. E la cultura è respiro e come tale è di tutti, non di una parte sola. La cultura non esclude, è un terreno in cui le differenze si confrontano per dare contenuto alla bellezza”.
Centofanti, negli anni sessanta fu protagonista, insieme a Peppino Giampaola e Luciano Fabiani, della nascita e affermazione del Teatro Stabile dell’Aquila, attraverso scelte artistiche coraggiose e innovative. “Mettendo da parte la diversità delle idee e parlando la lingua della cultura – ha aggiunto Biondi – con Centofanti abbiamo condiviso i presupposti per realizzare un evento teatrale, che avesse al centro la figura di San Pietro Celestino.
Una figura importante nel pantheon di Centofanti che, per predisporre il progetto della Perdonanza moderna, trascorse mesi nell’Archivio di Stato e in quello dell’Arcivescovado, confrontandosi poi con studiosi come Alessandro Clementi, il soprintendente alle belle arti Renzo Mancini e l’arcivescovo Carlo Martini”. “La notte del gran rifiuto nasce per iniziativa del Sindaco Biondi – rivela Centofanti – al quale devo un ringraziamento caloroso, come pure a quanti lo hanno reso possibile. Questo lavoro vanta un precedente, un mio testo dal titolo ‘Sogno di una notte d’estate’, che nell’88 andò in scena davanti Collemaggio per festeggiare i 700 anni dalla consacrazione della basilica”.

Lo spettacolo racconta cosa accadde la notte tra il 12 e il 13 dicembre 1294, poche ore prima che Celestino V lasciasse le vesti da Pontefice indossate alla fine di agosto dello stesso anno, dopo aver emanato dalla basilica di Collemaggio dell’Aquila, un mese dopo il suo insediamento, quella Bolla del Perdono che rappresenta il primo Giubileo.
Per assistere allo spettacolo è obbligatoria la prenotazione.

La locandina

Dove e quando

[contact-form-7 id=”7763″ title=”Modulo di contatto 1″]