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ITALIAN BEAUTY

TEATRO STABILE d’ABRUZZO COMUNE DI L’AQUILA
In collaborazione con ASSOCIAZIONE TEATRALE ABRUZZESE MOLISANA
Stagione Teatrale Aquilana 2010/2011

RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE
Giovedì 17 marzo ore 21,00 Turno A
Venerdì 18 marzo ore 17,30 Turno B
ITALIAN BEAUTY
Viaggio in un paese di mostri
regia Marco Rampolli
di e con Leonardo Manera
produzione PROCOPE STUDIO

Sono diversi i "mostri" che affollano il nostro Paese, nelle strade, in televisione, nei palazzi della politica…Ci sono i fenomeni dello schermo sfornati dai reality, ci sono fantastici esponenti di partiti sempre nuovi, ci sono imprenditori rampanti e ruspanti-chic, ci sono uomini e donne sempre più soli. Sono "mostri" che generano orrore, eppure, a volte incredibilmente, creano desiderio di emulazione. Leonardo Manera, con la sua comicità capace di scendere negli abissi, di cogliere tutto il grottesco della vita e di sfiorare la tristezza attraverso la poesia, viaggia in un Paese di mostri, che è il nostro Paese di oggi, per raccontarcelo senza pregiudizi ma con divertimento e compassione. E siccome "mostro" è etimologicamente tutto ciò che desta meraviglia, nello spettacolo c’è spazio anche per la magia e l’incantamento…come a dire che la via di fuga dall’orrore di molta realtà massmediatica è la capacità di riscoprire il sogno nel quotidiano. Ed ecco i personaggi.
Nino Campofiore, siciliano È nostalgico. Ha fondato un movimento politico denominato "Italia dei valori di una volta", movimento di cui non riesce mai a pronunciare correttamente la sigla (IDVDUV). Rimpiange costantemente tutto quello che c’era una volta, dalle cozze veraci ai giovani senza grilli per la testa. Detesta la nipote Lillina che segue le mode e cerca di educare suo figlio Sebastiano ispirandosi ai tempi andati. Suda in continuazione e quando parla perde il filo del discorso.
Parnaso, presentatore di quiz ormai devastato da anni di domande inutili. Odia i concorrenti e si presenta in scena brandendo la testa mozzata di uno di essi. Pone domande e si dà le risposte, propone pubblicità improbabili e ride sguaiatamente. È un mostro televisivo dell’Italia di oggi. Tullio, anziano che non si rassegna alla propria età e vuole a tutti i costi continuare ad avere una vita gratificante, anche dal punto di vista sessuale. Frequenta night e dancing dove balla il liscio alla ricerca dell’anima gemella, ottenendo risultati disastrosi. Si aiuta sessualmente con ogni mezzo e viene puntualmente interrotto sul più bello dal nipote, che, ovviamente, detesta. Ogni volta conclude le sue sfortunate avventure in ospedale.
Bassotti, un manager e promotore finanziario che opera nel mondo della finanza. Propone qualsiasi tipo di prodotto purché ad alto rischio economico.
Ha come unico valore il denaro e sogna segretarie leopardate e siliconate. Trascorre notti nei locali alla moda e per tenersi sveglio assume droghe e psicofarmaci, arrivando a non dormire anche per tre mesi di fila. Passa continuamente dall’euforia alla depressione e vive dentro il suo SUV per non farsi rintracciare dai clienti e dalla guardia di finanza.
Uomo di Avalon, è un barbone, un homeless. Vive e dorme su una panchina da cui vede passare stagioni e persone. È un emarginato per scelta, per non doversi a tutti i costi "inquinare" col mondo circostante, mondo di cui non condivide valori, passioni e stile di vita. In una galleria di personaggi "mostruosi" è forse l’unico che si salva, estromettendosi volutamente da una società fasulla, opprimente e claustrofobica.
ATAM

 

La locandina

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