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QuestoTeatro

12-03-2018

ALESSANDRO PREZIOSI IN SCENA A L'AQUILA CON VINCENT VAN GOGH

Alessandro Preziosi in un intenso thriller psicologico VINCENT VAN GOGH, L'ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO, testo di Stefano Massini, regia Alessandro Maggi, scene e costumi Marta Crisolini Malatesta, supervisione artistica Alessandro Preziosi, e con Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi,Vincenzo Zampa, Alessio Genchi, va in scena per la Stagione Teatrale Aquilana, organizzata dal Teatro Stabile d'Abruzzo, martedì 13 marzo alle 21,00 e mercoledì 14 marzo alle 17,30, Ridotto del Teatro Comunale.
"Questo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo e Khora Teatro, in collaborazione con Spoleto60 Festival dei due Mondi, racconta di un uomo-bambino che non vuole accettare la realtà - spiega Alessandro Preziosi - e soprattutto non vuole accettare la sua malattia. Solo in questa direzione, non respingendo quello che lui realmente è, riesce a vedere quello che gli altri non capiscono e può continuare ancora a dipingere. È un Van Gogh di cui noi, spettatori di oggi, biograficamente conosciamo tutto e scopriamo anche un uomo che non era poi così folle. La sua follia era legata a una necessità riproduttiva della realtà, condizione insita del suo essere artista, che gli procurava una compulsione emotiva fortissima.
L'uomo ha la capacità infinita di avvicinarsi alla natura nel momento in cui dipinge o semplicemente cerca di raccontare l'arte. È da questo contatto ancestrale con il fatto naturale che nasce un senso di inadeguatezza e di disagio, gli stessi sentimenti che avvertiva Van Gogh nei confronti della bellezza che andava a rappresentare. Van Gogh ha invaso la mia vita, ho letto e apprezzato tutte le notizie che si possono trovare su di lui: è in questo modo che sono arrivato ad accettarlo e comprenderlo, soprattutto mi sono potuto appropriare di certi aspetti che potevo condividere con lui, ma senza forzature. Questo spettacolo cerca proprio di rendere visibile sulla scena tutto questo intimo procedimento"
Siamo nell'ospedale psichiatrico di Saint-Paul-de-Manson, in Provenza, nel 1889: in una stanza bianca vive Vincent Van Gogh, ridotto a uno stato di totale frustrazione a causa delle allucinazioni che scaturiscono dalla sua mente e dei divieti assurdi impartiti dai medici. I suoi pensieri sono ossessivi, non sa di cosa o di chi si può fidare, la sua mente lo tradisce: cosa è reale e cosa è illusione? In questo labirinto soffocante, in cui entra anche lo spettatore, Van Gogh porta avanti una guerra contro il mondo, ma soprattutto contro di sé perché i suoi stessi pensieri sono le mura di una prigione da cui fuggire. L'odore assordante del bianco è uno dei primi testi di Stefano Massini, vincitore del Premio Pier Vittorio Tondelli 2004.


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