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QuestoTeatro

28-03-2017

IL PIFFERAIO MAGICO

TEATRO FENAROLI, LANCIANO

Domenica 2 aprile 2017 ore 17.30
Lunedì 3 aprile 2017 ore 10.30
una produzione Teatro dei Colori
IL PIFFERAIO MAGICO
Fiaba musicale in 5 quadri per flauto e colori
Regia e drammaturgia Valentina Ciaccia
Animatori in scena Andrea Palladino, Roberto Santavicca, Valentina Franciosi, Andrea Tufo
Voce narrante Gabriele Ciaccia
Musiche Originali Paolo Totti
Tecnica Mario Serchia
Ideazione Scenografica Valentina Ciaccia, Gabriele Ciaccia, Roberto Santavicca
Organizzazione Gabriella Montuori

Un viaggio narrato tra le immagini nella città dei suoni
Liberamente tratta dal celebre racconto dei Fratelli Grimm, una nuova antica storia che il Teatro dei Colori racconta in una scena che si compone e scompone come un grande giocattolo.
Un'opera d'arte visiva in movimento, elaborata a partire dalla tecnica del teatro nero, con immagini che rievocano l'Arte Cinetica e l'iconografia del cinema Espressionista tedesco, la Partitura Visiva dello spettacolo si arricchisce di parola e mimo, sulla Partitura Musicale per Flauto composta dal Maestro Paolo Totti.
Uno spettacolo dal ritmo serrato, dove il racconto scandisce, in una sequenza di quadri, il movimento delle immagini e dei corpi degli animatori in scena, con una recitazione secca, leggera, dal forte impatto poetico, che segue e rimane volutamente un passo indietro alla ricchezza esuberante delle note.
La musica si fa personaggio in una coloratissima figura danzante, una marionetta
Futurista, un mobile Fool, che porterà la gioia del colore, e del caos della vita e dell'arte, a trionfare sulle stringenti leggi di una città in bianco e nero.
Personaggi che rubano i propri volti al Cubismo, piccole e strane macchine mobili che ci fanno pensare al Dadaismo e all'Arte Cinetica, prospettive impossibili come in un quadro di Escher, danzano per gli occhi degli spettatori, in un flusso continuo governato dalla Partitura Musicale.
E poi strade e lanterne e palazzi, come in un fotogramma a contrasto, fatto di linee
spezzate e ritmi visivi, come in un racconto notturno, dove l'impossibile è sempre dietro l'angolo, in una città da fantascienza che fa il paio con l'antro della montagna, luoghi della paura, ma anche del coraggio, del fascino del fantastico, della scoperta della forza dell'arte, del sogno, del gioco.
Il racconto subisce una svolta inaspettata, e, proprio a causa di questa nuova lettura,
devia volutamente dall'originale, perché a pensarci bene, il vero protagonista di questa storia forse non è un magico pifferaio, ma l'immaginazione libera ed irrefrenabile dei bambini.
Si può sognare un lieto fine? Ma forse c'è sempre un lieto fine!

 


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