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18-12-2006

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO A L'AQUILA

Teatro Comunale di L'Aquila

Nell'ambito della Stagione Teatrale Aquilana organizzata dal Teatro Stabile d'Abruzzo e dall'ATAM Associazione Teatrale Abruzzese Molisana.

Venerdì 12 gennaio ore 21,00 turno A
Sabato 13 gennaio ore 16,30 turno C
Sabato 13 gennaio ore 21,00 turno B
Domenica 14 gennaio ore 16,30 turno D

TEATRO E SOCIETA’
UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO
di Tennessee Williams
traduzione Masolino D’Amico
regia di Lorenzo Salveti
con Paola Quattrini, Enrico Lo Verso

La commedia più famosa di Tennessee Williams - entrata di diritto a far parte dell’immaginario collettivo - debuttò a New York nel 1947, per la regia di Elia Kazan, con Jessica Tandy come Blanche e il quasi sconosciuto Marlon Brando nei panni di Stanley. E’ ambientata a New Orleans, dove Blanche Du Bois, da poco vedova, si trasferisce nella casa della sorella Stella, sposata al rozzo Stanley Kowalski. Il vecchio mondo che Blanche ha amato, raffinato ed illusorio, aristocraticamente ripiegato in un benessere ovattato, si è dissolto in un inevitabile declino. Il mondo nuovo è pragmatico e spietato, brutalmente determinato, avido d’affermazione. Blanche non sa adeguarsi, il mutamento la trova impreparata, si sente tradita, sporcata, violentata. E quando la realtà opprime e soffoca, e la volgarità ripugna, ed affrontare le cose per quello che sono provoca ribrezzo e paura, nasce inevitabilmente un desiderio struggente d’evasione: l’immaginazione disegna un “altrove” e i sogni inventano artificiose realtà sostitutive. L’evidenza viene negata ad ogni costo e un’apparenza che consola diventa il surrogato della verità.
Fiaccata da questa febbre di sogni e fantasie, ostinatamente impegnata a mentire a se stessa e agli altri, Blanche si è rifugiata nella casa della sorella che ha condiviso con lei la stagione incantata della giovinezza, certa di aver raggiunto, con i due tram che ha preso, i suoi Campi Elisi, il paradiso della purezza ritrovata. Ma in quella casa vive anche Stanley: nel suo corpo giovane, affamato di vita e di sesso, è raffigurato tutto ciò che Blanche detesta, la inquieta, le fa orrore. Eppure l’irresistibile attrazione che la spinge verso di lui inconsapevolmente la porta a sfidarlo, fino a provocarne la violenza più cieca, fino allo stupro. Per la fragile creatura è il crollo e Blanche finisce in ospedale psichiatrico. Il primo tram si chiamava Desiderio. Il secondo, Cimitero. La morte e la vita scorrono sullo stesso binario.


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