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IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ABRUZZO MARCO MARSILIO PLAUDE IL TSA AMBASCIATORE D’ABRUZZO

Il nuovo spettacolo “Hermanos” prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con il Teatro del Sangro, arriva in America Latina, dal 1 al 12 novembre 2019, con ben sei spettacoli tra Argentina e l’Uruguay: Buenos Aires, Rosario, Mar del Plata, Berazategui, Balcarce e Montevideo. Motivo d’orgoglio per il Tsa sono le parole spese per l’occasione dal Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: “…saluto con favore “Hermanos”, lo spettacolo diretto da Stefano Angelucci Marino e Giuliano Bonanni e prodotto dal TSA in collaborazione con il Teatro del Sangro. Angelucci Marino ha già riscosso un grande successo lo scorso anno in Sud America. Rivolgo alla compagnia abruzzese i miei più sinceri auguri per questa nuova tournée che li vedrà ancora protagonisti con sei repliche tra l’Argentina e l’Uruguay, toccando Buenos Aires, Rosario, Mar del Plata, Berazategui, Balcarce, Montevideo. Un particolare saluto, tramite loro, voglio rivolgerlo ai tantissimi abruzzesi che vivono in America Latina: sono talmente numerosi che è come se esistesse una seconda regione fuori dai confini nazionali e l’attaccamento dei nostri compatrioti alla terra d’origine è spesso e volentieri più forte di chi vive in Italia. Mi felicito con Angelucci Marino e Bonanni perché iniziative come questa ci aiutano a mantenere forti e vivi i rapporti con la nostra comunità in Sud America. “Hermanos” è la storia di due giovani emigranti che vivono in un quartiere operaio di Buenos Aires che tra loro si chiamano fratelli – il fradi friulano e lu fratell abruzzese – non perché siano consanguinei, ma perché sono entrambi orfani, orfani di una terra che era anche la loro madre. Una drammaturgia che affronta il fenomeno migratorio non da una prospettiva nostalgica e poetica, ma attraverso una angolazione concreta e attualizzante rafforzata dall’uso delle lingue e dialetti degli emigranti: italiano, friulano, spagnolo e abruzzese. Una storia molto avvincente che, nella sua singolarità, fa parte di una vicenda collettiva, di un vero e proprio esodo iniziato all’alba del Novecento e proseguito per vari decenni che ha visto giovani e meno giovani lasciare l’Italia per cercare fortuna. Emigranti che non sempre, all’epoca, venivano accolti a braccia aperte, ma che si sono battuti e affermati, fino a integrarsi e persino a coprire ruoli prestigiosi nella società americana. Mi limito a citare Mike Pompeo, segretario di Stato americano, la più alta carica politica dopo il Presidente degli Stati Uniti, che recentemente, nell’ambito di una visita istituzionale in Italia, ha trovato il tempo per visitare Pacentro, piccolo centro dell’Abruzzo, dove si trova ancora la casa dei suoi bisnonni. Una visita che ci ha reso orgogliosi, così come siamo orgogliosi di tutti voi. Colgo l’occasione di questa tournée per salutare tutti i soggetti partecipi di questa iniziativa: l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, il Comites Rosario diretto da Franco Tirelli, la Fedamo diretta da Marcelo Castello e l’Associazione “Famiglia Abruzzese” di Montevideo-Uruguay diretta da Fernando Pizzuti”.

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